VALLARSA. Ci sono camion che se ne stanno fermi eppure viaggiano belli spediti. Non si tratta di una magia, bensì di un crimine e anche piuttosto grave. È la truffa del cronotachigrafo, purtroppo sempre più frequente stando ai riscontri delle forze dell’ordine.

L’ultimo caso, sulle strade trentine, è venuto alla luce di recente in Vallarsa dove i carabinieri della locale stazione e la polizia municipale sono riusciti a stanare un camionista serbo che stava facendo la spola fra Rovereto e Vicenza. Il suo camion, stando al tracciato del tachigrafo collocato a bordo del mezzo, risultava fermo dal giorno prima in rispetto della norma che obbliga il camionista a prendersi delle pause e a non guidare in maniera continuativa oltre una certa soglia di ore e di chilometri. Il mezzo pesante, in realtà, era in movimento nel momento in cui è stato fermato dai carabinieri che hanno poi chiesto aiuto ai vigili urbani di Vallarsa - specializzatisi contro questo tipo di reati che è sempre più diffuso sulle strade della vallata - per controllare, con la loro attrezzatura specifica, la regolarità dei tracciati registrati dal cronotachigrafo. L’analisi ha portato alla luce una evidente contraffazione e il guidatore serbo, messo alle strette dai carabinieri, ha ammesso la presenza del magnete sulla scatola del cambio al fine di alterare l’invio dei dati alla centralina digitale e consentire, così, al camionista di proseguire alla guida del suo camion ben oltre il limite di tempo fissato dalla legge. L’uomo, un trentacinquenne serbo, è stato multato di 1700 euro, che ha dovuto versare subito e in contanti, più i 50 euro e passa per il divieto di transito (i camion più grandi non possono circolare sulla statale della Vallarsa). I carabinieri gli hanno intimato di lasciare velocemente il territorio italiano, pena il sequestro del mezzo. Al camionista non è rimasto altro che risalire sul proprio “bestione” e partire in direzione del confine di Stato.

Purtroppo la truffa del tachigrafo è sempre più diffusa, anche sulle nostre strade, soprattutto su quelle dove si pensa che il controllo sia minore mentre così non è, come si è visto grazie alla brillante operazione messa a segno da carabinieri e polizia municipale. Per fortuna, però, la grandissima maggioranza di chi fa questo mestiere lo fa in maniera seria e onesta.

Non si tratta solamente di una questione formale: chi guida senza rispettare i limiti di orario e di distanza rappresenta un pericolo per tutti. Ecco perché le forze dell’ordine si stanno concentrando sempre di più per fronteggiare questa che ormai è una piaga.

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