RONCEGNO. Con l’orgoglio di chi l’ha pensato, realizzato, fatto crescere, ieri al Ristorante alle Pozze, ai piedi della Panarotta, il direttivo con tutti i partner e i sostenitori dell’Associazione ha illustrato e festeggiato il marchio “Vacanze in Baita”.

Un punto di arrivo, quello sancito anche da una delibera provinciale, di marchio di prodotto riconosciuto, ma anche punto di partenza che rappresenta e impersona lo spirito di entusiasmo e partecipazione dell’associazione “Vacanze in baita”.

E che l’idea è vincente lo si capisce salendo da Roncegno direzione Ronchi Valsugana e arrivando in quota incontrando masi e poi baite per sbucare a località Pozze, uno di quei meravigliosi angoli in cui uomo e natura convivono nel rispetto della maestosità delle montagne trentine che i colori d’autunno hanno amplificato in luce e calore.

Se oggi “Vacanze in baita” è una realtà che conta 53 soci e 55 strutture (baite) con 38 unità ad apertura annuale e 17 stagionale, se poi i posti letto si contano in 330 con 118.800 presenze, lo si deve alla forza di un progetto nato sul territorio e realizzato da chi il territorio lo abita e col quale è profondamente legato.

Vacanze in baita, infatti, ha una lunga storia che Franco Ferrai, presidente da quindici anni dell’associazione e a timone quindi del progetto, illustra con l’entusiasmo che si respira dell’idea di “prestare” agli ospiti turisti la propria casa, la propria baita con suppellettili, stoviglie e quanto altro di proprietà.

L’associazione gestisce e fa da collante alle unità che aderiscono al progetto che nasce sulle ceneri del Progetto Leader Lagorai sud grazie al quale sono stati soddisfatti i punti di valorizzazione, recupero storico, rilavorazione del territorio montano e sviluppo di agroturismo e percorsi di turismo a cavallo con cui il vasto territorio del Lagorai ha ritrovato splendore.

È dunque nel 2007 che parte il progetto “Vacanze in baita”, un progetto che abbraccia il territorio dall’altopiano della vigolana alla Valsugana, Valle dei Mocheni fino a Canal San Bovo con una qualità di servizi da poter vantare visualizzazioni del sito internet da capogiro, tanto da suscitare tanto interesse da Trentino Marketing che ieri ha dichiarato di adottare il marchio e stringere una collaborazione.

Insomma l’idea è vincente e al sito arrivano visite da tutta Europa e anche da oltreoceano, un progetto che è partito dal basso ed ora cresciuto e accreditato dal marchio di qualità è pronto per essere esportato anche ad altre realtà trentine.

«“Vacanze in baita” - da detto il sindaco di Roncegno, Mirko Montibeller - è un’occasione non solo per opportunità di lavoro, ma anche quale presidio del territorio e quindi cooperazione nelle attività di manutenzione e sostegno».

Stesso parere quello del giovane socio Nicola Casagrande che dichiara la volontà di «vivere la terra con l’orgoglio di chi intravede l’opportunità di salvaguardare l’eredità di famiglia, in mura, terra e usanze pronte a nuova vita».

Punto di catalizzazione “Vacanze in Baita” ha la forza di presentarsi alle fiere, promuovere le piccole realtà e incontrarsi con tutte quelle iniziative e forze che lavorano sul territorio in campo di agricoltura, recupero e salvaguardia dei valori passati, della tradizioni e della terra che in Lagorai si mostrano attive e assai vivaci. Un mondo che nei prossimi mesi promette un fervido dialogo come Reti di riserve o Condotta slow food.

Intanto “Vacanze in baita” promette qualità, professionalità e trasparenza. La magia poi la mette la natura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA