ROMA. Dopo sei anni, le universiadi invernali tornano in Italia per la quinta volta, con la benedizione di Papa Francesco. Sarà infatti il Pontefice ad accendere al termine dell'udienza del 6 novembre, la fiaccola della 26ª edizione dei giochi che si svolgeranno in Trentino dall'11 al 21 dicembre. E sarà record di presenze: con 61 nazioni in gara rappresentate da 3.600 atleti, dirigenti e tecnici. «Le Universiadi sono un grande evento ed una grande vetrina», riconosce il presidente del Coni, Giovanni Malagò. «Il Trentino in occasione dei mondiali di sci nordico ha fatto una figura straordinaria e sono orgoglioso che il Coni ed il mondo dello sport possano abbracciarvi in questa iniziativa. Le Universiadi potrebbero essere il primo biglietto da visita per il sogno di una candidatura olimpica nel 2024».

Il numero uno dello sport italiano ha quindi confermato che il 10 dicembre la Giunta nazionale del Comitato Olimpico, si svolgerà straordinariamente a Trento. Oltre al capoluogo di regione che ospiterà la cerimonia inaugurale e le gare di pattinaggio artistico e short track, le altre località della manifestazione saranno Monte Bondone (snowboard e freestyle), Pergine (hockey femminile), Baselga di Pinè (pattinaggio velocità e curling), la Val di Fiemme (sci nordico, biathlon e hockey maschile) e la Val di Fassa (sci alpino e hockey maschile) mentre la cerimonia di chiusura è prevista allo stadio del Ghiaccio di Canazei. «Pensiamo che lo sport sia anche cultura» aggiunge il presidente del Cusi, Leonardo Coiana «sottolineo l'impegno dell'Università di Trento. Mai una struttura scolastica si era adoperata ed impegnata in prima persona nell'organizzazione di questi eventi. Il movimento universitario e scolastico ne avranno un grande ritorno».Oltre al Centro Universitario Sportivo Italiano dell'evento, che sarà ad impatto zero in termini di inquinamento, saranno protagonisti la Provincia autonoma di Trento e il Comune, l'Università di Trento. «Nonostante il poco tempo avuto per organizzare l'evento (il Trentino è subentrato alla Slovenia che ha rinunciato nel 2012, ndr) ora posso dire che siamo pronti a garantire all'Italia sportiva ed universitaria un grandissimo evento mondiale», è il commento del presidente del comitato organizzatore, Sergio Anesi. «Speriamo possa essere il luogo di incontro per tanti giovani e tante culture differenti», aggiunge il presidente della provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher. «Trento è una città aperta all'Europa ed al mondo grazie alla propria università» conclude il sindaco Alessandro Andreatta «saranno giorni di grande festa». Tanti gli eventi collaterali in programma e quattro premi da consegnare agli altrettanti vincitori delle gare veloci su neve e ghiaccio, in memoria di Pietro Mennea: il campione azzurro che ha saputo coniugare i suoi successi sportivi con lo studio».