BRENTONICO. Tetto completamente distrutto dalle fiamme, due famiglie evacuate per la notte e intervento massiccio di vigili del fuoco. Tardo pomeriggio di paura, ieri a Cornè, in via Brugoli, a due passi dal centro civico. Il tetto della casa dove abitano i cinque componenti della famiglia Francesconi è stato incenerito dalle fiamme, pare partite per un problema alla canna fumaria. In casa, in quel momento, era presente solo la moglie di Aurelio Francesconi con il nipotino. A dare l’allarme, un vicino di casa, allarmato per il forte odore di bruciato e per il fumo bianco. Le fiamme si sono ravvivate non appena gli abitanti hanno cercato di capire da dove usciva l’odore acre. Fuggiti di casa, senza restare intossicati o ferirsi, hanno dato l’allarme al 115. Dalla centrale operativa dei vigili del fuoco di Trento sono state allertate le squadre dei volontari di Brentonico e di Mori con autobotti e fuoristrada. Da Rovereto sono scattate l’autoscala, la cisterna kilotrica, il carro aria e due Range Rover dei vigili del fuoco volontari, oltre ad una squadra dei vigili del fuoco permanenti di Trento. Ancora una volta, raccontiamo di un intervento in perfetta sinergia dei vigili del fuoco. In un paio d’ore sono riusciti a domare l’incendio, contenendo i danni alla struttura. A creare qualche attimo di tensione, la strada stretta. Per l’autoscala era impossibile entrare in via Brugoli. Sarebbe stata utile per aggredire le fiamme dall’alto, raccontano i pompieri. I quali si sono dovuti attrezzare per entrare nell’abitazione e aggredire l’incendio dal basso. Dopo un’ora di intervento, dal tetto dell’abitazione usciva solamente un po’ di fumo bianco. Il rogo era spento. A questo punto sono scattate le verifiche statiche sul tetto e sui tavolati.

Tutte le fasi dell’incendio sono state seguite quasi in diretta dal sindaco, Giorgio Dossi. Che, attraverso il comandante della squadra dei volontari, durante la seduta di giunta, ha potuto monitorare la situazione. Verso le 18, il sindaco Dossi si è portato in via Brugoli. «Mi sono consultato con i vigili del fuoco che mi hanno confermato che era impossibile far trascorrere la notte in casa alle due famiglie. Così mi sono adoperato per trovare una soluzione temporanea in centro paese. Fortunatamente non ci sono danni alle persone. Domani i tecnici dei vigili del fuoco effettueranno nuove verifiche, prima di permettere alle due famiglie di rientrare». (n.f.)

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