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ROVERETO. Non mancheranno momenti di commozione, oggi all’Opera Barelli, per l'ultimo giorno di lavoro di Vanda Manica, responsabile dell'istituto dal 2000. Il personale della scuola la ricorda così: «Vogliamo rendere merito a Vanda per l'impegno che ha profuso nel realizzare il sogno cullato fin da bambina: insegnare. Dopo qualche anno di supplenze, nel 1986 ha superato il concorso alle Barelli e ha ottenuto la cattedra di lettere. Negli anni '90 si è prodigata per realizzare corsi finanziati dal Fondo sociale europeo come i corsi per puericultrici che lei ha voluto asiseme all'allora direttrice Olivia Olivo e curati con la passione di sempre. Da lì la la sua carriera è stata ricca di soddisfazioni e traguardi raggiunti con determinazione, fermezza e passione per la scuola, che sono stati i motori dell'instacabile "vulcano" Vanda. Il suo impegno per migliorare la formazione è stato costante e tenace, fino a ottenere la possibilità per gli studenti di conseguire il diploma del quarto anno e il corso di alta formazione per la gestione di centri benessere. La grandezza della nostra collega è stata di aver abbracciato l'obiettivo dell'Opera e di averci creduto con la convinzione che, come scriveva Pirandello, in ognuno di noi abitino moltissimi personaggi perché la natura umana è multiforme e che si possa stare bene, crescere individualmente solo se tutti sono disposti a cantare in coro. Nessuno è un'isola.Vanda ha saputo valorizzare ognuno di noi, volendoci sempre insieme per il raggiungimento di obiettivi condivisi, facendo l'appello, proprio come in classe; è riuscita a trovare soluzioni nuove sui problemi della scuola e dei ragazzi, rompendo gli schemi relazionali e gerarchici del personale con cui ha lavorato». (pa.t.)
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