TRENTO. «Non siamo certo di sinistra, ma la nostra è soprattutto una lista del fare, composta da imprenditori e liberi professionisti, anche se non mancano persone che hanno esperienze nel sociale e nell’associazionismo e, qualcuno, anche in politica». Non si smentisce mai Roberto De Laurentis, notissimo in Trentino per essere stato alla guida dell’Associazione Artigiani per 8 anni e per essere presidente di una società di calcio più antiche d’Italia, l’Arco 1895. Si è sempre presentato come uomo nel fare, anche nelle sue numerose incursioni in politica, e lo fa anche questa volta. Imprenditore del software applicato alla logistica, De Laurentis mira a fare l’ago della bilancia, ambizione molto comune tra i piccoli, tra le coalizioni maggiori, nella speranza che nessuno stravinca e che ci sia sempre bisogno di un voticino in consiglio, sempre che la sua Tre riesca a far eleggere qualcuno. Da presidente degli Artigiani, De Laurentis aveva anche indossato i guantoni per incrociarli con Ugo Rossi sul ring al PalaRotari a Mezzocorona, in occasione dell’assemblea degli artigiani. Con il presidente uscente il rapporto è stato a fasi alterne, prima di contrapposizione e poi di vicinanza, con l’endorsement di 5 anni fa.

Ma adesso corre in prima persona. Per farlo ha messo assieme una lista molto variegata. Le teste di lista sono due: il noto ristoratore di Arco, ma residente a Dro, Flavio Biondo, molto conosciuto in tutto l’Alto Garda anche per la sua attività nella rappresentanza di categoria, e la farmacista di Arco Gisella Barbieri. Ma nella lista sono presenti anche alcuni candidati con esperienza politica. Il primo è Giovanni Rullo, consigliere comunale ad Arco ex Movimento 5 Stelle.

In lista anche un noto professionista, Giovanni Curzio, commercialista a Trento. Anche Paolo Ghedina di Rovereto è un esponente del mondo delle professioni. Infatti è un consulente aziendale molto attivo in Cina. Paolo Manera è un imprenditore noto nel mondo delle gare sportive di auto d’epoca. Anna Maria Nicolussi Zatta, invece, è un’imprenditrice edile di Civezzano. Aneglo Fasulo è il più giovane, ha appena 21 anni, ed è studente universitario.

Tullio Polo di Ziano di Fiemme è un esponente dell’associazione artigiani della valle di Fiemme ed imprenditore artigiano. Alberta Ricci è una libera professionista, architetto di Arco. Alfredo Sorrentino è un consulente del Ministero della difesa e vive a Rovereto.

Ma non solo impresa, De Laurentis ha chiamato attorno a sé anche esponenti dell’associazionismo. E’ il caso di Francesca Tricarico, presidente dell’associazione di Arco «I Lari» che è un’associazione di genitori di bambini con disabilità soprattutto di natura neuropsichiatrica. Serena Bortoli, 28 anni, è un’operatrice socio assistenziale, Lucia Zanfranceschi di Riva del Garda è direttrice di un hotel a Levico. Emilio Talmon, infine è un imprenditore di Canazei che è attivo nella produzione di energia elettrica con centraline su corsi d’acqua.

De Laurentis spiega che l’obiettivo della sua lista è quello di ben figurare e soprattutto di raggiungere il numero di voti minimo per far eleggere almeno un consigliere. In questo caso, il consigliere sarebbe lui, in qualità di candidato alla presidenza. Per quanto riguarda la collocazione politica del movimento, il candidato spiega che certo non si tratta di una lista di sinistra, m che comunque l’obiettivo è molto pratico, ossia cercare di snellire la vita burocratica e cercare di rendere la vita meno complicata a imprenditori e artigiani. Obiettivi pratici che derivano proprio dalla provenienza della maggiorparte dei candidati della lista.