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TRENTO. Quando risponde al telefono, guarda caso, Pierluigi Angeli è di ritorno da Roma: dove giusto ieri mattina ha partecipato a una riunione dei presidenti delle venti associazioni regionali degli ex consiglieri. «Se si è parlato anche di Trento? Certo, ma non solo: sui vitalizi ci sono cause aperte un po’ ovunque, in Lazio, Veneto, Friuli». E spiega che la prossima settimana radunerà gli iscritti della sua associazione, gli ex consiglieri trentini e altoatesini, per stabilire come comportarsi i fronte all’annunciata volontà di Rosi Kompatscher di procedere a stretto giro a una ulteriore riforma della materia, anche con valenza retroattiva. «Ma non mi si dica oggi che chi ha votato quella legge non sapeva che cosa faceva - afferma l’ex presidente della Regione e della Provincia - la verità è che speravano di incassare tutto senza che nessuno se ne accorgesse».
Presidente Angeli, l’ex consigliere Passerini ha comunicato a Moltrer di voler rinunciare all’anticipo del vitalizio.
Di quei soldi ogni ex consigliere può fare già ora quello che vuole, anche solidarietà, ci mancherebbe. E non è certo necessario comunicarlo a Moltrer, che in questo caso non c’entra nulla.
Dunque sarebbe solo propaganda?
Non dico questo. Per carità, è giusto che ognuno di noi ex consiglieri si chieda come poter essere collaborativi nell’attuale situazione, ma è meglio farlo assieme. Ed è più efficace della singola iniziativa .
Che però può essere di esempio. In questi giorni di polemica, ha sentito i suoi iscritti?
Ci ritroveremo mercoledì o giovedì prossimo, per stabilire che fare.
Rossi e Kompatscher intendono modificare la legge in termini retroattivi: che cosa ne pensa?
Intanto che non sarebbe compito dei presidenti delle giunte provinciali, bensì del Consiglio regionale. Ma detto questo, attendiamo di conoscere la proposta.
Ritiene possibile intervenire sulla quota ancora congelata nel Fondo Family?
Non posso e non voglio entrare nei dettagli, è una questione tecnica mente complessa. Nessuno intende comunque alzare barriere. Già ai tempi della riforma ci eravamo detti a collaborare e lo abbiamo fatto in maniera costruttiva: siamo passati da vitalizi di oltre 6 mila euro a nemmeno 3 mila. Anche noi vogliamo migliorare ancora la legge: cerchiamo però di ragionarci sopra assieme. E senza ipocrisie.
A che cosa si riferisce?
Non credo affatto a chi ora dice di aver votato una legge senza prevederne le conseguenze: e questi sarebbero legislatori? Bastava leggerla, era tutto chiaro. Un legislatore non può non saperlo. Ora invece improvvisamente scoprono lo scandalo. Ma non mi si venga a dire che non sapevano che cosa hanno votato. La verità è che speravano di incassare tutto senza che nessuno se ne accorgesse. (p.mor.)
