TRENTO. Ed ora giovedì sera è davvero vietato sbagliare. L'Itas Diatec giovedì ha l'occasione di staccare il biglietto per le semifinali scudetto, grazie al successo fondamentale al PalaKemon di San Giustino. Vincere giovedì e chiudere i giochi con gli umbri vorrebbe dire restare poi tranquilli sul divano a guardare Monza e Modena arrivare almeno a gara-4 per decretare l'avversario dei gialloblù in semifinale. Una vittoria sudata ma davvero molto importante quella di ieri in terra umbra. Per la Rpa era l'unica, l'ultima, occasione per provare almeno a prolungare questi quarti di finale. E gli uomini di Zanini, infatti, partono forte e riescono a mettere in mostra un gioco bello ed efficace. Ma alla lunga la Diatec, in netta crescita sia nel gioco sia nell'intesità rispetto a quanto visto in gara-1, ha saputo fermare i punti di forza dei padroni di casa. In primis l'opposto Dias e la velenosa battuta umbra. Se poi tutto il pacchetto di palla alta trentino gioca una partita su buonissimi livelli allora tutto è più facile per la squadra di Stoytchev. Una vittoria voluta e strappata fornendo anche dei bei segnali sotto il profilo del ritmo. Ma la nota più lieta di questa partita risponde al nome di Nicola Leonardi. Il centrale di Madonna Bianca entra al posto di Sala e dà un bell'apporto, soprattutto a muro ed in battuta. Dopo questa gara-2 ben tre sfide su quattro sono già sul 2-0, l'unica già certa di dover giocare almeno la quarta partita è quella fra Monza e Modena.
In avvio il tecnico di Sofia conferma il sestetto ormai standard e non cambia una virgola nemmeno Zanini. La partenza degli umbri è sparata (10-6 e 12-10), la Rpa forza il servizio e Steuerwald è bravo nel variare il gioco. L'Itas però riesce a rifarsi sotto (17-16), ma sul più bello prima Dias e quindi l'ace di Nikic spingono la Rpa sul 20-16. Juantorena prova a tenere agganciata la Diatec ma San Giustino, sospinta da un pubblico calorosissimo e rumorosissimo, va a chiudere. Già al rientro in campo nel secondo parziale però la musica cambia: 3-6 e 7-12. È soprattutto l'attacco trentino a crescere d'efficacia (14-16), gli umbri però non mollano e restano in scia (17-18). Sul più bello però riecco l'Itas che sa quando cambiare passo: Leonardi trova l'ace del 17-20 ed il successivo turno al servizio di Juantorena chiude i giochi. Il match cambia passo. L'Itas comincia a prendere il bastone del comando in tutti i fondamentali già nel terzo parziale (7-10, 10-15 e 13-22). San Giustino alza bandiera bianca, l'Itas è padrona del campo e fa quel che vuole anche nel quarto parziale (4-10, 9-16 e 14-20), andando a chiudere e mettendosi così in tasca la prima metà abbondante di qualificazione in semifinale scudetto. (n.b.)

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