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TRENTO. "Se l'orsa Jj4 è condannata a morte e a lasciare i suoi cuccioli in balia dell'uomo, il Presidente Maurizio Fugatti, così come la Giunta e l'inadeguata opposizione, hanno pesantissime responsabilità". Lo scrive, in una nota, il presidente della Lega antivivisezione (Leal), Gian Marco Prampolini. "Questa terribile storia - aggiunge - dimostra come gli esseri umani in generale e gli abitanti del Trentino in particolare, non abbiano alcuna preparazione sulla relazione uomo/selvatici. Se non si fa corretta informazione, formazione, educazione ai cittadini, che vanno legittimamente per boschi, è come mandare in autostrada con un auto veloce una persona senza patente e che non ho mai guidato".
Sull'ipotesi di riduzione della popolazione di plantigradi in Trentino, invece, è intervenuta l'associazione Aidaa, con un comunicato. "Abbiamo appreso - scrive l'ente - che vogliono fare una commissione composta da provincia di Trento, Ispra e Ministero con l'unico scopo di ratificare quello che vorrebbero fare, cioè uccidere gli orsi che loro definiscono come problematici e deportarne una cinquantina dove non si sa. Noi riteniamo che non si debbano né uccidere né tantomeno deportare gli orsi, ma si debba lavorare sulla convivenza tra le specie sullo stesso territorio. Crediamo che al tavolo di lavoro debbano sedere anche degli esperti nominati proprio dalle associazioni e degli esperti indipendenti che possano confutare le tesi della Provincia e del Ministero".
