TRENTO. Una creatura in crescita, che sviluppa il suo corpo, definisce la sua fisionomia, costruisce la propria identità. Così accade all’area medica dell’Università di Trento che, passo dopo passo, prende forma e sostanza. Una nuova fase della sua vita si apre con la nascita del Centro interdipartimentale in Scienze mediche (CISMed) e la nomina del direttore Olivier Jousson.

L’iter per dare una nuova dimensione all’area medica dell’Ateneo era iniziato a partire da metà dicembre quando la proposta era stata deliberata dal consiglio del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata e dal consiglio del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, poi un primo passaggio in Senato accademico lo scorso 18 dicembre e l’approvazione nel Consiglio di amministrazione del 21 dicembre.

Oggi, mercoledì 10 febbraio, l’ultima delibera del Senato accademico. Quindi il decreto rettorale di costituzione del CISMed e di nomina del direttore. L’istituzione del Centro interdipartimentale in Scienze mediche è un altro tassello del complesso disegno di avvio completo della Scuola di Medicina e un passaggio necessario per garantire il ruolo di UniTrento all’interno di essa e nei rapporti con l'Azienda provinciale dei servizi sanitari. Infatti, il Centro dal prossimo anno accademico diventerà la struttura didattica di riferimento del corso di laurea magistrale a ciclo unico interateneo in Medicina e Chirurgia e quindi si occuperà di tutti gli aspetti inerenti l’offerta formativa.

Come i corsi frequentati dai primi studenti e dalle prime studentesse, avrà sede a Palazzo Consolati, nel cuore di Trento. Il CISMed coinvolge, quali strutture accademiche di riferimento, il Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata – Cibio e il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, oltre al Centro interdipartimentale Mente/Cervello CIMeC come struttura accademica a supporto ed è destinato entro breve tempo ad allargare la partecipazione agli altri dipartimenti dell’Ateneo realizzando così il disegno interdisciplinare che caratterizza la Scuola di Medicina trentina.

Si parte con sette professoresse e quindici professori per un totale di 22 docenti, appartenenti alle strutture proponenti. A loro si aggiungeranno in futuro altri colleghi e colleghe dell’Ateneo e i nuovi docenti che saranno reclutati per il progetto. Il mandato del direttore Olivier Jousson, che inizierà con l’istituzione del CISMed, avrà durata fino al 30 settembre 2023 e potrà essere rinnovato.