FOLGARIA. La posizione espressa sulle nostre pagine di ieri dal consigliere provinciale Filippo Degasperi era riferita a Denis Rech, presidente della società impiantistica Folgaria Ski, e non a Michael Rech, che è invece il presidente dell’Apt Alpe Cimbra ed è dunque estraneo alla vicenda. Nel dettaglio, Degasperi aveva insistito sulla irregolarità oggettiva dei manufatti che ospitano le zone ristoro a fondo pista, tra Fondo Grande e Fondo Piccolo (costruzioni che dovevano essere “temporanee” ma sono state realizzate in cemento armato e quindi contestate), un elemento che risulterebbe anche dalle sentenze del Tar relative a quelle che, secondo il consigliere pentastellato, sono di fatto “abusi edilizi”. «Le carte - ha scritto Degasperi - raccontano una storia diversa da quella favoleggiata dalla famiglia Rech. Nel caso il sindaco, di fronte a una simile sfrontatezza, si piegasse alle pretese dei Rech, nonostante le aspettative, toccherà allinearci» al giudizio negativo già espresso da altri. «Al primo cittadino invece, esaurite le facce e la credibilità, non rimarrebbe che fare le valige» è la stoccata per Walter Forrer. Degasperi aveva anche ribadito che «non servono verifiche ulteriori dato che queste sono state effettuate sia dal Comune di Folgaria che dal Tribunale e tutte sono giunte alle medesime conclusioni». Per il consigliere Degasperi è addirittura «grottesco che chi è stato individuato dal Comune come "responsabile dell'abuso" possa impartire lezioni e trovi lo spazio per farlo».
Le critiche del pentastellato Degasperi al presidente della società Folgaria Ski
FOLGARIA. La posizione espressa sulle nostre pagine di ieri dal consigliere provinciale Filippo Degasperi era riferita a Denis Rech, presidente della società impiantistica Folgaria Ski, e non a...
31 dicembre 2017 • 01:43