VALSUGANA. Via libera all'accordo di programma per l'attivazione della "Rete di Riserve fiume Brenta". La giunta provinciale ha approvato il documento dando di fatto il via alla rete che comprende i Comuni di Altopiano della Vigolana, Borgo Valsugana, Calceranica al Lago, Caldonazzo, Castel Ivano, Grigno, Levico Terme, Novaledo, Pergine Valsugana, Roncegno Terme, Ronchi Valsugana, Tenna, Torcegno e Vignola Falesina.

Il progetto, che mira a sviluppare l'area che si snoda attorno al Brenta, ha trovato l'accordo quasi unanime dei Comuni territorialmente coinvolti (mancano all'appello Castelnuovo e Ospedaletto) e ora ha appunto avuto il via libera da parte della Provincia.

Si tratta di un percorso partecipato cominciato nell'ambito del progetto europeo Life+Ten (Trentino Ecological Network) per la gestione integrata della Rete Natura 2000 in Trentino, che concilia le esigenze connesse alla tutela di specie e habitat con lo sviluppo socioeconomico e prevede una forte integrazione con il comparto agricolo e turistico. Nell'ambito di questo progetto sono stati condotti due studi, uno per la valle del fiume Brenta, che copre un territorio molto esteso e variegato, dove si trovano numerose aree protette, corsi d'acqua e contesti umidi di pregio naturalistico, e uno per la vasta area del Lagorai, che poi non ha trovato la condivisione di alcuni Comuni. Numerosi gli incontri, che hanno visto tra i promotori Provincia, Comunità di valle di Alta e Bassa Valsugana e il Bim Brenta. Sono stati definiti gli Ato (ambito territoriale omogeneo), gli obiettivi per la loro tutela, miglioramento e valorizzazione, anche in chiave educativa e ricreativa, le azioni ed i progetti per raggiungerli. Ben 36 le aree protette presenti sul territorio (tra Zps, Zsc e riserve locali, che vanno dalle grotte ai laghetti ai paludi), che la rete intende valorizzare attraverso una gestione unitaria e coordinata.

L’accordo di programma che da vita alla rete, stipulato tra la Provincia e gli enti interessati, dura tre anni ed è rinnovabile. Oltre a contenere le linee guida per la gestione delle risorse territoriali, individua l'ente “capofila” (in questo caso la Comunità di valle Valsugana e Tesino), motore amministrativo del progetto, la composizione degli organi di governance della Rete, il programma finanziario e il documento tecnico per il triennio

Un piano finanziario che prevede interventi per complessivi 946.500 euro sui 3 anni, finanziati per 270mila euro dalla Provincia, per 75mila euro a testa dalle due Comunità, per 90mila euro dal Bim Brenta, con 352.400 mila euro che arrivano dal Psr (Piano sviluppo rurale) e i rimanenti 84mila euro distribuiti proporzionalmente tra i Comuni.