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TRENTO. Non c’è solo la violenza diretta, ma anche quella “assistita”. Quella che i bambini sperimentano perché viene esercitata su figure per loro di riferimento, ed ha effetti pesanti a livello psicologico.
Per prevenire e contrastare il fenomeno la Provincia ha deciso di formare in modo specifico i docenti.
"Per una scuola che promuove buone relazioni e contrasta qualsiasi forma di violenza": si tratta di un percorso formativo rivolto a dirigenti e docenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali e paritarie del Trentino, sia delle scuole primarie che secondarie di primo e secondo grado. Lo hanno promosso l'assessorato alle Politiche Sociali e l'assessorato all'Istruzione della Provincia per il prossimo autunno, coinvolgendo Iprase e Trentino School of Management.
Il corso prenderà avvio nel mese di ottobre e coinvolgerà i partecipanti in sei momenti formativi da due ore ciascuno. "Il percorso che abbiamo promosso congiuntamente con l'Assessorato all'Istruzione va in questa direzione – spiega l’assessora Stefania Segnana – vuole rappresentare un intervento formativo importante per promuovere nella scuola l'acquisizione di competenze psico-pedagogiche e di pratiche educative in funzione della prevenzione e del contrasto di qualsiasi forma di violenza familiare, diretta o assistita. L'idea ha preso avvio nel 2019 dopo che avevo partecipato ad una giornata di formazione specifica organizzata dai pediatri di famiglia. Da lì abbiamo cominciato a ragionare con l'assessorato all'Istruzione per attivare un corso che coinvolgesse il mondo della scuola. Il percorso è stato rallentato, inevitabilmente, dalla pandemia, ma adesso siamo pronti a partire".
"I dati relativi ai fenomeni di violenza assistita, che in particolare coinvolgono dei minori, sono purtroppo in crescita. La necessità di intercettare questo problema attraverso il ruolo strategico della scuola e degli insegnanti è il motore di questo percorso formativo, frutto di una importante collaborazione con Iprase e Tsm, che segna un ulteriore passo nelle azioni di contrasto alla violenza di genere e assistita", commenta Miriana Detti, dirigente dell’Umse Sviluppo rete dei servizi.
