Difendere il giornalismo per salvare la Democrazia. Il futuro del rapporto tra media e società è stato il tema al centro dei recenti Colloqui di Dobbiaco 2025, lo scorso fine settimana nel ventro culturale Mahler della città altoatesina.

Tra gli ospiti, riferisce una nota per i media, Marcus Bensmann, della redazione giornalistica investigativa tedesca Correctiv, autore di una serie di importanti reportage sulla preoccupante avanzata dell'estrema destra e delle forze neonaziste in Germania, e Virginia Padovese, di NewsGuard, estensione per browser che fornisce durante la navigazione la valutazione sull’affidabilità dei siti di notizie.

“Nel giro di un anno la riproduzione di informazioni false da parte di bot basati sull'intelligenza artificiale come ChatGPT è aumentata dal 18% al 35%. Oggi vengono pubblicati miliardi di articoli falsi con l'unico scopo di entrare nei dati di addestramento dei chatbot, diffondendo così informazioni false attraverso il loro utilizzo”, così Virginia Padovese.

“In una società caratterizzata dalla disinformazione e con una crescente ideologia antidemocratica – sottolineano gli organizzatori Jess Delves e David Hofmann – non sarà possibile alcuna transizione ecologica o sociale. Sia la sicurezza fisica che quella economica dei giornalisti sono fondamentali: costituiscono la base dei media indipendenti, ma vediamo come entrambi questi aspetti si stiano progressivamente erodendo anche nelle democrazie occidentali.

Per questo devono essere protetti dai decisori politici e dalla società nel suo complesso, il che ci rende tutti responsabili. Tutti possono contribuire: attraverso abbonamenti, impegno politico e altre forme di sostegno. Inoltre, oggi più che mai, i giornalisti hanno bisogno di coraggio e idealismo, come hanno sottolineato molti relatori dei Colloqui di Dobbiaco, soprattutto nel giornalismo investigativo”.

Tra di loro, a Dobbiaco è intervenuto anche Marcus Bensmann, autore di un'importante inchiesta sui legami tra AfD ed estrema destra tedesca, che non ha lasciato dubbi sulla situazione politica poco rosea in Germania ma ha anche intravisto un barlume di speranza: “Forse stiamo vivendo l’ultima estate della libertà. Tuttavia, ci sono crepe all’interno dell’AfD: non solo i tribunali hanno dichiarato la remigrazione incostituzionale, ma anche all’interno dello stesso partito emergono critiche”.