Presentazione a Belluno per il romanzo di Adriana Lotto “La casa di Sveti Vid“ (Cierre edizioni, 200 pagine, 14 euro): appuntamento venerdì 19 dicembre, alle 18. 

Nell'incontro, organizzato dall'associazione culturale Tina Merlin e dall'Isbrec (Istituto storico bellunese della Resistenza e dell'Età contemporanea), nella sala Muccin del Centro diocesano Giovanni XXIII, l’autrice converserà con Mirta Amanda Barbonetti, membro del direttivo dell’Isbrec.

Il romanzo: una sera di aprile del 2015, due donne narrano a turno una storia che ha inizio nel 1943 nell’isola di Veglia (Krk) occupata dagli italiani, si svolge nei campi di internamento fascisti in Italia, poi a Belluno nel periodo della Resistenza e infine di nuovo tra Veglia e Fiume fino al 1950.

La protagonista è la giovane croata Marija e con lei sono protagoniste le donne di qua e di là dell’Adriatico alle prese con la durezza della vita e della guerra. Donne di popolo, per motivi diversi sole, decise e a volte rudi, ma dal cuore grande. La vicenda si ispira a fatti realmente accaduti.

Adriana Lotto è presidente dell’Associazione culturale Tina Merlin, per la quale è referente per Montagne in rete, e membro del consiglio direttivo dell’Isbrec. Docente e ricercatrice, ha insegnato storia contemporanea presso la facoltà di lingue straniere dello Iulm di Milano, sede di Feltre, dal 1997 al 2003 ed è stata cultore della materia al dipartimento di storia dell’Università di Venezia.

È autrice di numerosi libri, saggi e articoli su riviste e giornali. La casa di Sveti Vid (Cierre edizioni) è il suo primo romanzo. Tra le sue pubblicazioni, Una donna in guerra. Diario di Isabella Bigontina Sperti 1918 (1996), Quella del Vajont. Tina Merlin, una donna contro (2021); Tra beneficenza e credito. Il Monte di Pietà di Belluno nei secoli XIX e XX (2021), Belluno dall’annessione alla fine dell’Ottocento (2016).

ANTEPRIMA DEL LIBRO