Mauro Corona alla libreria Erickson a Trento, con la figlia Marianna: è in programma oggi, 22 dicembre, alle 20, la doppia presentazione dei rispettivi libri dei due autori friulani.

Nel locali di via del Pioppeto, 24, a Gardolo, andrà in scena un incontro pubblico sul filo conduttore del rapporto tra esseri umani, natura e vita montana.

In “Rifugi per un tempo sospeso. Taccuino di vita e d’altura” (Rizzoli, 192 pagine, 22,90 euro) Marianna Corona regala un viaggio intimo e profondo dal quale emerge il suo legame indissolubile con la montagna, fonte di ispirazione e forza.

«Questo libro - spiega l'editore - è un’opera unica, strutturata in brevi racconti non sequenziali che intrecciano la sua esperienza di vita con la natura montana, una natura che diventa specchio di emozioni e ricordi. Ogni capitolo prende vita da episodi apparentemente comuni – una passeggiata tra i sentieri, il risveglio della primavera, il lento sciogliersi della rugiada – per poi evocare momenti significativi della sua esistenza.

Con delicatezza e lucidità, l’autrice rievoca l’infanzia trascorsa accanto al padre, Mauro Corona, attraverso passeggiate che segnano la sua crescita e l’intenso rapporto con la montagna. A ogni passo, il paesaggio diventa metafora di lotte interiori e trionfi: dalle difficoltà legate a una malattia oncologica affrontata con tenacia, alla riscoperta dell’equilibrio e della serenità grazie alla pratica dello yoga, che si fonde perfettamente con la maestosità delle vette.

La narrazione si arricchisce di suggestive illustrazioni che catturano la magia e l’autenticità del contesto montano, sottolineando la meraviglia che la montagna riserva non solo a chi la percorre occasionalmente, ma soprattutto a chi, come l’autrice, la vive quotidianamente. Un libro che ci invita a guardare la montagna non solo come un luogo fisico, ma come un rifugio dell’anima, capace di donare forza, pace e speranza».

Nel suo nuovo romanzo “I sentieri degli aghi di pino” (Mondadori,176 pagine, 19. 50 euro), Mauro Corona esplora le contraddizioni del rapporto tra umano e natura attraverso la storia di un fratello e una sorella che, educati agli stessi valori, hanno scelto strade opposte, e conduce verso un finale dolce e doloroso che invita al perdono, alla comprensione, alla compassione.

I sentieri degli aghi di pino, che nella prima edizione è stato caratterizzato da un problema in fase industriale (manca un intero capitolo, consultabile perciò online), è il racconto delle le vite di due fratelli, vite inconciliabili. 

Cresciuti tra il respiro del bosco e lo sguardo severo e spoglio delle cime, il ragazzo e la ragazza - si legge nella presentazione - hanno ricevuto gli insegnamenti del nonno, montanaro dalla saggezza antica, che ha tentato di trasmettere a entrambi il rispetto per la Natura in ogni sua forma e il valore della fatica buona, quella che rende prezioso ogni traguardo raggiunto. Eppure, ora che sono adulti, e quel tratto di sentiero condiviso è ormai alle spalle, i due hanno compiuto scelte diverse. 

Lei, affiancando agli studi scientifici i rimedi naturali custoditi dai vecchi del paese natio, ha messo al primo posto la salvaguardia dell’ambiente e ha sviluppato una sensibilità ecologista pura e intransigente. 

Lui, che dei moniti del nonno si è sempre fatto beffa, si è dato obbiettivi meno nobili, e della sua profonda conoscenza degli alberi ha fatto un’opportunità di guadagno.

Così, se per la sorella il taglio di un bosco è un imperdonabile affronto e una stupida autocondanna per l’uomo, per lui è la normale conseguenza del progresso, il frutto dell’inarrestabile evoluzione che vede l’essere umano e le sue necessità al centro di tutto. 

Ritirato nella sua tana, tra i libri e le sculture che sono rimasti a fargli compagnia ora che la stanchezza lo ha allontanato dalle vette, il vecchio osserva questa nuova generazione un po’ persa, con preoccupazione ma anche con la benevolenza di chi crede che, se le radici sono buone, non tutto è perduto.

«Mauro Corona - scrive infine l'editore - sa essere al tempo stesso cantore di un passato che si sta perdendo e sentinella di un futuro pieno di incognite. In questo appassionato apologo, esplora le contraddizioni che sono alla base del rapporto tra l’uomo e la Natura, con lo sguardo di chi, dall’alto delle montagne, vede in anticipo arrivare la bufera, ma anche il primo bagliore di sole». 

La partecipazione all'incontro, che sarà moderato dal  giornalista e scrittore Carlo Martinelli, è gratuita con prenotazione sul sito Erickson.