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Incuriosisce il volume "Il flusso di Ube Zleb. Storia di un diavolo custode" di Fabio Delisi, edito da Versante Sud nella collana I rampicanti.
L'autore racconta il proprio viaggio (umano, spirituale e culturale) dall’Europa dell’era analogica all’Asia digitale, dalle prime scalate all’alba della globalizzazione fino al silenzio sospeso della pandemia.
Un filo narrativo che unisce la parete di roccia, il tavolo di lavoro, la scrittura e la tela: è il flusso interiore che guida chi cerca verità nella conoscenza e libertà nel pensiero.
"Ma Il Flusso di Ube Zleb - spiega l'editore - non è solo un racconto di luoghi e tempi: è una ricerca dell’essenza, la scoperta che la vera guida - in montagna come nella vita – è quella educata, consapevole, nutrita dal sapere e dalla sensibilità.
L’esperienza di Delisi come alpinista e guida alpina professionista diventa metafora di un’esplorazione più ampia: quella dell’animo umano, delle sue paure, delle sue rinascite.
Tra realtà e simbolo, l’angelo inverso Ube Zleb e il suo compagno Ghaber conducono il lettore lungo un percorso di liberazione: un viaggio tra le illusioni della modernità e la riscoperta dell’autenticità, della conoscenza e della grazia dell’intelligenza emotiva.
Un’opera di formazione e metamorfosi, dove la montagna diventa coscienza, l’arte linguaggio di verità, e la conduzione di persone in montagna e di squadre nel lavoro d’impresa devono essere necessariamente consapevoli oltre che umane.
Vuole anche essere un messaggio per le nuove generazioni a cui stiamo lasciando un mondo che fatica a guardare avanti, oltre ai valori e credenze stabiliti, economicamente effimero e depauperato delle sue risorse; in tali circostanze la capacità di aprire la finestra e uscirne in volo per imboccare correnti ascensionali e imparare a planare, diventa essenziale. Le ali sono fatte per volare, troppo spesso vengono tarpate".
Il flusso di Ube Zleb. Storia di un diavolo custode
Fabio Delisi
Edizioni Versante Sud, 2026
Pagine 252, 20 euro.
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