di Daniela Mimmi

Giornalisti e divulgatori come Corrado Augias e Piergiorgio Oddifreddi, conduttori radiofonici come Massimo Cirri di "Caterpillar", campioni dello sport come Armin Holzer e Armin Zöggeler, attrici come Isabella Ragonese e tanti altri personaggi ancora: saranno loro a dare vita alla quarta edizione del Festival delle Resistenze Contemporanee, manifestazione di respiro provinciale, ovvero che avrà palcoscenici nei principali centri altoatesini (Bolzano, Merano e Bressanone in particolare)presentata ieri attraverso una conferenza stampa che ha avuto luogo, e non certo a caso, in un negozio sfitto di via Milano, nel capoluogo. Ovvero, tra le tante resistenze, c'è anche quella, impellente, della mancanza di lavoro e, volendo, del commercio che ne paga le conseguenze.

Ricco il calendario degli appuntamenti con le due anteprime ospitate a Merano e Bressanone: sono oltre 70 gli eventi programmati da ieri al 1° maggio, incontri, tavole rotonde, dibattiti pubblici su fatti di attualità, mostre, una rassegna cinematografica (“Cinema resistente” è la rassegna curata dal critico di Radio 24 Franco Dassisti dal 22 al 24 aprile presso il Centro per la cultura Mairania a Merano, incontri in sala con registi e attori), 2 visite guidate e 4 mostre a Bolzano e Bressanone. Ben 25 soggetti, hanno ideato 25 percorsi sul tema dell’essere cittadini europei e sono quasi 90 le associazioni, scuole, agenzie, centri giovani, biblioteche, istituzioni di vario genere e commercianti in provincia e regione, che sono stati attivati per progettare e costruire assieme le strutture e i contenuti del Festival delle Resistenze 2014.

La rassegna ha preso il via appunto ieri a Merano e Bressanone, poi proseguirà a Bolzano con “base” (non unica) in piazza Matteotti dal 25 aprile. Il tema centrale è “Figli delle stelle - L’Europa delle persone”, laddove le stelle sono quelle delle nazioni europee.

«Oggi più che mai l’Europa gioca un ruolo importante nella vita di ognuno di noi e questo perché ogni singolo cittadino, attraverso le sue azioni, ne costituisce l’identità stessa. Durante il festival ci interrogheremo sul tema Europa mettendo al centro del dibattito i cittadini, perchè raccontare l’Europa attraverso le persone e i valori è una forma di resistenza contemporanea», ha detto Christian Tommasini, vicepresidente della Provincia e artefice della rassegna.

Tra le novità di questa quarta edizione c'è una maggiore attenzione al bilinguismo e alla comunità di madrelingua tedesca (ad esempio sarà presente il regista tedesco Erwin Wagenhofer, autore del documentario “Alphabet”), un maggiore coinvolgimento degli altri partner istituzionali e un ampliamento dei confini del pubblico interessato e delle associazioni a livello regionale. Rimane costante l’attenzione al territorio che ospita il Festival, Bolzano e il quartiere Don Bosco in primis. Anche quest'anno saranno coinvolti scuole e studenti e a loro sono dedicati gli incontri che avranno luogo di mattina. I pomeriggi ospiteranno tavole rotonde con esperti, la fascia delle ore 18.30 ospiterà la presentazione di libri e documentari. Di sera, di solito dalle 21, verranno affrontati i temi dell’attualità in compagnia di ospiti come Armin Zöggeler, Carmine Abate, Massimo Bray, Gabriele Del Grande, Corrado Augias, Armin Holzer, Giusy Nicolini, Erwin Wagenhofer, Piergiorgio Odifreddi, Sergio Valzania, Isabella Ragonese, Paolo Mieli, Massimo Cirri e Laura Curino.

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