Si intitola «Terre sommerse. Piene e inondazioni dell’Adige
nella fotografia regionale», la nuova mostra proposta a sessant’anni dall’alluvione del 1966, che si aprirà il 17 settembre a Bolzano.

Al centro del percorso, come spiega una nota per la stampa, oltre un secolo di fotografie che raccontano la storia del fiume Adige nel suo intrecciarsi con la storia dei territori che attraversa.

Per secoli le frequenti esondazioni del fiume, sia in Alto Adige sia in Trentino, hanno segnato profondamente la vita delle comunità.

Tra gli episodi più significativi si annovera l’alluvione del novembre 1966, quando ampie aree della Bassa Atesina, delle valli trentine e della città di Trento furono sommerse dalle acque.

A sessant’anni da quell’evento, la mostra racconta il ruolo determinante dell’Adige nella trasformazione del paesaggio e ripercorre i vari tentativi eseguiti nel tempo per contenerne la forza e governarlo.

Il percorso attraversa la storia della fotografia regionale, moltiplicando le prospettive e gli sguardi posti a confronto con mappe storiche, documenti, articoli di giornale e materiali filmici.

Il progetto espositivo è coordinato da Marlene Huber e Katia Malatesta.

L’inaugurazione è in programma giovedì 17 settembre alle 17.30 al Museo Mercantile di Bolzano (Via Argentieri 6 / Portici 39).

In occasione dell’apertura della mostra, il presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, e il direttore dell’Archivio provinciale, Gustav Pfeifer, terranno un discorso di benvenuto introduttivo.

Seguirà un intervento di Alessandro de Bertolini (Fondazione Museo storico del Trentino), che offrirà una panoramica storica delle piene dell’Adige.

A seguire, Katia Malatesta (Archivio fotografico storico provinciale di Trento) dialogherà con il fotografo trentino Giorgio Salomon, mentre Marlene Huber (Ufficio Film e media) converserà con Kurt Werth, autore del libro “Geschichte der Etsch”.

La mostra nasce dalla collaborazione tra l’Ufficio Film e media, l’Archivio provinciale e l’Agenzia per la Protezione civile della Provincia di Bolzano, il Servizio tecnico della Soprintendenza per i beni culturali, Ufficio per i beni storico-artistici della Provincia del Trentino, la Fondazione Museo storico del Trentino, il Trento Film Festival e il Museo Mercantile di Bolzano.

La selezione delle fotografie nasce dalla sinergia tra diversi archivi e riflette i caratteri peculiari dei rispettivi fondi fotografici. Alla pluralità di scatti tecnici, professionali e amatoriali individuati nelle collezioni sudtirolesi si affiancano gli sguardi di noti fotografi trentini attivi sul territorio e nel capoluogo, in più occasioni investito direttamente dalla furia delle acque.

«Grazie alla collaborazione - scrivono ancora gli organizzatori - di tanti partner rappresentativi delle due province, la mostra si presenta come un importante progetto culturale di dimensione regionale, con un organico approccio multidisciplinare: non una nuova mostra sull’alluvione del 1966, in occasione del 60o anniversario, ma un progetto inedito nel quale un fatto storico viene analizzato e descritto attraverso uno specifico medium – la fotografia -, non limitandosi alla città di Trento ma analizzando l’impatto che il fiume ha avuto nel corso del tempo sull’intero territorio che attraversa.

Il percorso prende infatti avvio nel segno della duplice percezione del fiume, da sempre risorsa essenziale ma anche costante minaccia per le comunità locali.

Sono così rievocati i grandi lavori di sistemazione idraulica e rettifica attuati nel corso dell’Ottocento per consentire la bonifica delle aree paludose e ridurre il rischio delle esondazioni, che tuttavia non può mai essere completamente azzerato. Piene e alluvioni hanno continuato quindi a scandire, drammaticamente, la storia regionale.

La fotografia ha colto tempestivamente questi processi, catturando le trasformazioni del territorio e la forza distruttrice delle acque, a partire dalle celebri immagini riprese dal decano dei fotografi trentini, Giovanni Battista Unterveger, in occasione dell’alluvione del 1882, per arrivare alla documentazione delle nuove organiche strategie di difesa territoriale messe in campo ai nostri giorni dopo il passaggio delle competenze sull’Adige alle due province».

“Terre sommerse – Piene e inondazioni dell’Adige nella fotografia regionale” sarà visitabile gratuitamente al Museo Mercantile di Bolzano dal 17 settembre al 17 ottobre, nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30. In occasione della “Lunga notte dei musei di Bolzano”, il 16 ottobre, l’esposizione resterà aperta nel pomeriggio dalle ore 16 alle 24.

Nella foto: Giorgio Salomon, Alluvione a Nave San Rocco, 1966, Archivio fotografico storico provinciale, Trento.