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A oggi al 7 novembre l’arte contemporanea entra nel cuore di Chiusa: la prima edizione della Triennale Klausen porta per cinque mesi, sul tema “Essere umani”, posizioni artistiche nello spazio pubblico della città e nel Museo Civico. L’organizzazione è a cura dell’associazione Hexagon Eo, che propone cinque artisti principali realizzano opere site-specific in cinque luoghi del territorio comunale, mentre dodici artisti ospiti espongono al Museo Civico. Oggi alle 15 nella Sala Dürer, presso il Museo Civico di Chiusa avrà luogo l’inaugurazione, e dopo la presentazione degli artisti, due di loro si esibiscono dal vivo: Ariel Trettel con il brano musicale composto appositamente per la Triennale Klausen e Sophie Lazari con la sua performance.
Il tema è “Essere umani”, che significa prima di tutto potersi incontrare e “restare toccabili”. E così la Triennale si chiede: che cosa ci unisce, al di là di ogni differenza? Attorno a questa domanda apre uno spazio per l’identità, la comunità, la solidarietà, la diversità e la coesione. L’arte non è intesa come un evento isolato, ma come un ponte tra le persone, un’occasione di incontro, scambio e riflessione nel cuore della vita quotidiana della città.
I cinque artisti principali dell’associazione che organizza l’evento, Hexagon, ossia Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Christian Gufler, Florian Tschurtschenthaler e Bernhard Reiterer, costituiscono il fondamento artistico della Triennale. Dell’esagono manca il sesto elemento, che è la città di Chiusa: luogo, palcoscenico e parte attiva al tempo stesso. Ognuno dei cinque sviluppa un’opera autonoma e site-specific in un luogo preciso dello spazio pubblico; le opere restano accessibili per cinque mesi e segnano il volto della città per tutta l’estate e l’autunno.
“L’idea è di rendere reale, attraverso qualcosa che andasse oltre il museo e occupasse un arco di tempo più lungo, qualcosa di più grande di me – spiega Lukas Mayr, presidente di Hexagon e ideatore della Triennale - La città di Chiusa come mostra a cielo aperto. I vicoli, le piazze, le mura: supporto di un’arte che non aspetta soltanto al museo, ma va incontro alle persone. Non si tratta solo di suscitare emozioni, ma di curiosità giocosa, espressione e unione”. Insomma, l’arte prende vita là dove le persone si incontrano davvero. All’interno del Museo civico di Chiusa 12 artisti ospiti ampliano l’offerta espositiva con pittura, scultura, fotografia, performance, poesia e formati musicali: Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel e Vera Überbacher. Il tema viene così trattato da molte prospettive. Una particolare attenzione è rivolta alla partecipazione di persone con disabilità: due dei dodici artisti ospiti lavorano con una disabilità fisica o cognitiva. Il tema “Essere umani” si manifesta anche in modo molto concreto: la Triennale offre un palcoscenico a organizzazioni sociali del territorio, che accompagnano persone in diverse situazioni di vita. Nel giornale di accompagnamento si presentano, sotto il titolo “Incontrarsi”, il Centro Ciechi St. Raphael, la cooperativa sociale GWB, la Lebenshilfe con il laboratorio artistico Akzent, l’associazione Cuore di bimbo e la Lilt Bolzano, la Lega per la lotta contro i tumori. In questo modo la Triennale coniuga arte contemporanea e partecipazione sociale, e le offerte raccolte durante il finissage saranno devolute a queste organizzazioni.
La Triennale è accompagnata da due ulteriori interventi artistici. “Una Boccata d’Arte” – un progetto nazionale dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, di cui fa parte anche Chiusa – porta a Chiusa l’artista e ricercatore italiano Francesco Alberico (Pescara, 1996). Il suo progetto “Vogelrat. Il consiglio degli uccelli” è nato in collaborazione con il Comune di Chiusa e la struttura Seeburg e coinvolge persone con disabilità, operatrici e operatori, cittadine e cittadini in un processo artistico condiviso (inaugurazione: 20 giugno). Da agosto segue “Arte nel centro storico”: l’artista locale Heinz Lastei anima le vetrine del centro storico (inaugurazione: 7 agosto). In occasione dell’evento Triennale esce un giornale di accompagnamento dedicato, con una tiratura di 5.000 copie, disponibile nei musei provinciali e presso le istituzioni culturali di tutto l’Alto Adige. Volutamente non è un classico catalogo: al centro ci sono le persone. Ad aprire il giornale è un saggio introduttivo di Lukas Mayr, ideatore e promotore della Triennale. Seguono ritratti approfonditi dei cinque artisti principali, una panoramica dei dodici artisti. La Triennale porta inoltre sotto i riflettori cinque organizzazioni sociali, che si raccontano in ritratti dedicati. E una mappa conduce attraverso le sedi espositive. Lu. Ma.

