Il noto so scrittore e alpinista piemontese Enrico Camanni accompagna il lettore in un viaggio attraverso l’arco alpino con la passione di chi ha dedicato una vita a esplorare, studiare e amare le nostre montagne.

Camanni è stato recentemente ospite anche in Trentino: in estate dialogo con l'arcivescovo di Trento Lauro Tisi , in val di Fassa, e la settimana scorsa ad Andalo sul filo conduttore del suo libro La montagna sacra (Laterza 2024) che è diventato una proposta di azione per recuperare un rapporto più rispettoso fra noi umani e le cime.

Con questo nuovo volume "Le Alpi in 30 montagne", sempre edito da Laterza, da poco in libreria, ci porta a girovagare per le cime dell'arco alpino.

Il monte Bianco, il Rosa, certamente il Cervino. E poi il Bernina, il Campanile Basso e le Tre Cime. Dalle Alpi Marittime fino alle Alpi Giulie, percorreremo 1300 chilometri da ovest fino a est, dal Tirreno all’Adriatico, in 30 vette iconiche e 30 valli, ognuna ricca di storie esemplari ed emozionanti.

Ognuno di noi ha una sua vetta preferita sulle Alpi: possono essere le guglie affilate delle Dolomiti o le bianche cime dei massicci occidentali, il Sassolungo o il Cervino, le Tofane o il Monviso.

Ogni capitolo, ogni cima, è l’occasione per un’immersione nella storia, nella geologia, nelle leggende e nelle tradizioni e, intrecciando racconto naturalistico e memoria storica, scoperte scientifiche e avventure umane, restituisce al lettore non solo la grandezza paesaggistica ma anche il ruolo cruciale nella cultura europea.

«Se fino all’Ottocento - ricorda Camanni - la storia delle Alpi è stata prevalentemente storia di valli e valligiani, tutto cambia con l’arrivo dei viaggiatori e degli alpinisti di città, spinti dalla sete di conoscenza e dal desiderio di conquista.

Dalla civiltà della valle si passa alla moda della vetta. Alla stoica convivenza con i rigori della montagna subentrano la conquista delle cime e lo sfruttamento dei paesaggi e delle risorse idriche.

Le Alpi cambiano significati e destini, e il passaggio avviene in un tempo troppo breve per essere compreso dai protagonisti: pochi decenni, il soffio di una generazione. Un libro che si rivolge tanto agli appassionati di montagna quanto a chi desidera scoprire il fascino di un territorio unico al mondo.

Ogni vetta e ogni valle diventano una finestra sulla complessità e la bellezza dell’universo alpino, invitandoci a guardare con occhi nuovi questi custodi silenziosi della nostra storia».

Per quanto riguarda l'appello della "Montagna sacra", nel concreto, spiega Camanni, è stata scelta una cima, il Monveso di Forzo, tra la val Soana e la val di Cogne, tra Piemonte e Val d'Aosta, ed è stata dichiarata sacra, impegnandosi a non salirla e non calpestarne più la vetta. Su quella montagna abbiamo deciso di non andare più: facciamo un passo indietro», ha detto intervenendo a Canazei e sottolineando il valore simbolico di una rinuncia come atto di consapevolezza, senza peraltro imporre alcuna sanzione.

Il Monveso di Forzo è una cima di 3.322 metri (qui sopra in una foto nella pagina Facebook che promuove l'iniziativa) e fa parte del massiccio del Gran Paradiso (Alpi Graie).

Enrico Camanni (qui in una foto tratta dal suo profilo Instagram), alpinista e giornalista torinese, ha fondato e diretto il mensile “Alp” e la rivista internazionale “L’Alpe”. Collabora con “La Stampa”. Ha scritto libri di storia e letteratura dell’alpinismo, trattando le Alpi contemporanee conLa nuova vita delle Alpi(Bollati Boringhieri 2002),Il Cervino è nudo(Liaison 2008) eStoria delle Alpi(Biblioteca dell’Immagine 2017), e nove romanzi ambientati in vari periodi storici (l’ultimo èSe non dovessi tornare, Mondadori 2023).

Ha curato i progetti scientifici del Museo delle Alpi al Forte di Bard, del Museo al Forte di Vinadio e del Museo della Montagna di Torino ed è vicepresidente dell’associazione “Dislivelli”.

Per Laterza è autore di Di roccia e di ghiaccio. Storia dell’alpinismo in 12 gradi( 2013), Il fuoco e il gelo. La Grande Guerra sulle montagne (2014),Alpi ribelli. Storie di montagna, resistenza e utopia(2016), Il desiderio di infinito.Vita di Giusto Gervasutti (2017), Verso un nuovo mattino. La montagna e il tramonto dell’utopia(2018) e Il Grande Libro del Ghiaccio (2020).