TRENTO. Potenziamento dei Fondi rischi esistenti presso i Confidi, e promozione di interventi di lease back per fornire la liquidità necessaria alle imprese attraverso società di leasing. Sono le due misure suggerite dal Comitato tecnico del credito, riunitosi ieri, alla giunta provinciale per fare fronte alla situazione sempre più difficile che la finanza d'impresa vive anche in Trentino. Gli interventi sono stati concordati nella riunione di ieri del Comitato, istituito fra Provincia, banche e Confidi: erano presenti i dirigenti provinciali: Dalmonego, Spagni, Nicoletti e Moser; Bertoli per Cassa del Trentino, per le banche Bagozzi (Cassa Centrale), Calabrò e Cristoforetti (Btb), Carazzai e Inama (UniCredit), Scarpa e Pellizzari (Mediocredito), per i Confidi: Anzelini (Confidimpresa Trentino), Nardelli (Cooperativa ertigiana di Garanzia) e Grassi (Cooperfidi), per le altre società provinciali Ramus (Tecnofin Trentina), Laner e Robol (Trentino Sviluppo). Dal presidente Dellai, la conferma dell'impegno della giunta ad intervenire tempestivamente secondo le proposte messe a fuoco.

L’incremento dei Fondi rischi presso i Confidi sarà destinato ai finanziamenti garantiti con il sistema della «cappatura», che prevedono un fondo monetario - Cap - che rappresenta il massimale delle eventuali perdite che andranno risarcite, calcolato in percentuale del totale dei finanziamenti. L’incremento, in ragione del 6,5% dei finanziamenti stessi, porterà l’entità del fondo al 10% del finanziato. La spesa stimata a carico della Provincia per tale incremento è pari a circa 10 milioni di euro che consentirà di mobilitare 150 milioni di credito con relative nuove garanzie.

La seconda misura individuata riguarda la promozione di interventi di lease back (acquisto dell’immobile aziendale e contestuale disponibilità dello stesso all’azienda a fronte del pagamento di un canone annuale e del riscatto finale) per fornire la liquidità necessaria alle imprese per finanziare nuovi investimenti. La proposta è innovativa perché prevede che l’operazione sopra descritta venga perfezionata da società di leasing (e non da Trentino Sviluppo come in precedenza), quindi con finanza privata. I Confidi a loro volta garantiranno il 50% del canone leasing mentre Trentino Sviluppo potrà accompagnare le operazioni al fine della positiva definizione delle stesse. Serve però la costituzione di uno specifico fondo da parte della Provincia da destinare ai Confidi. Per accedere allo strumento le imprese dovranno presentare conti tendenzialmente in equilibrio per sostenere progetti di sviluppo. Per effettuare operazioni di leaseback pari ad 80 milioni di euro, importo risultante da una analisi preliminare sull’effettivo fabbisogno, l’importo da destinare ai Confidi viene quantificato in 4 milioni.

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