PHOTO
TRENTO. Dopo la falsa partenza di Levi, Cristian Deville guarda allo slalom di domani in Val d’Isere e soprattutto a quello “di casa”, il 18 dicembre a Madonna di Campiglio, per un pronto riscatto. Abbiamo tastato il polso del campione fassano alla vigilia dello speciale sulle nevi transalpine.
La stagione per lei è cominciata con un pizzico di sfortuna. Qual è il suo stato d’animo?
È vero, la stagione non è partita come mi aspettavo, ma lo slalom è così, basta un attimo e si è fuori. Mi dispiace perché mi sentivo molto bene e potevo fare un bel piazzamento. Ma questo episodio non cambia il mio stato d'animo, sono tranquillo e fiducioso per le prossime gare.
Il Canalone Miramonti è molto impegnativo, rispetto alla pista di Levi.
È vero, il canalone Miramonti è molto tecnico, ma non sono d'accordo sul fatto che sia più impegnativo di Levi o di altre piste. Intendo dire che ogni pista ha le sue difficoltà e per essere forti bisogna essere competitivi in tutte le situazioni. Ma quello di Madonna di Campiglio è un pendio che a me piace molto. Ho già avuto il piacere di gareggiarvi in Coppa del Mondo, qualche anno fa, ed è stata una bellissima esperienza.
Quali sono le caratteristiche della pista campigliana?
Non è particolarmente lunga e quindi il tracciato dovrebbe essere piuttosto stretto; questo a me piace molto ed è uno dei fattori che rende il Canalone una delle mie piste preferite.
Correre in casa non sempre è facile. Per lei è un fattore positivo o di stress?
Correre in casa non mi dà particolare stress. Credo invece che mia dia una forte carica: ci saranno molti tifosi e amici che vengono da casa, il pubblico questa volta sarà dalla nostra parte. Ce la metterò tutta per non deludere la gente.
Se potesse dare un suggerimento agli organizzatori di Madonna di Campiglio, quale sarebbe?
Un suggerimento sarebbe quello di non aspettare ogni volta due anni per gareggiare a Campiglio visto che si tratta di una delle gare piú belle del circuito di Coppa del Mondo. Ciò non dipende purtroppo dagli organizzatori, ma da scelte politiche e in Italia sappiamo bene che non mancano i problemi in questo ambito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
