Dro. Al triplice fischio del direttore di gara sul rettangolo verde di Oltra esplode letteralmente la festa. Sulle note del celebre brano dei Queen “We Are the Champions” i giocatori saltano e gridano a perdifiato per celebrare la vittoria del campionato. Tra i cori più disparati ed i fiumi di spumante che innaffiano l’erba dello stadio droato si nota con facilità la gioia anche sui volti dei dirigenti e dello staff della compagine gardesana.

Presidente commosso

Felice e anche in una certa qual misura pure emozionato appare colui che guida il nuovo corso della compagine droata, ossia il presidente Lucio Carli.

«Per uno come me che non ha mai vissuto il calcio tutta la stagione è stato un susseguirsi di emozioni - spiega emozionato il presidente del Dro -. Questa promozione la dedichiamo a tutta la gente di Dro e alla squadra che se la sono davvero meritata».

La dedica

Il presidente ha quindi un pensiero particolare. «Una dedica speciale- aggiunge Lucio Carli - va sicuramente fatta ad Aurelio Leoni che ci ha lasciato all’inizio di questa stagione e che sicuramente avrà guardato con passione questa squadra anche da lassù».

Dopo questo pensiero doveroso il presidente del Dro torna a parlare della esaltante stagione vincente.

«Direi che è stata una stagione perfetta, di meglio non si poteva chiedere. Abbiamo sofferto, abbiamo perso qualche partita che non dovevamo perdere ma ne abbiamo anche vinte anche alcune che non pensavamo di portare a casa».

Uno sguardo la futuro

«Per la serie D - aggiunge quindi il presidente Lucio Carli - cercheremo di sfruttare al massimo la squadra che abbiamo adesso, anche se naturalmente servirà qualche innesto per puntellare un po' la rosa. Cercheremo di sfruttare al meglio anche i giovani locali coinvolgendo le società vicine, specialmente per quanto riguarda la formazione juniores».

La grande gioia del mister

Visibilmente soddisfatto infine anche il condottiero della cavalcata del Dro, mister Stefano Manfioletti, un tecnico che non è sicuramente nuovo a queste gioie.

«Sono davvero contento per la stagione che abbiamo fatto - esordisce Stefano Manfioletti -. Se ad inizio anno mi avessero detto che avremmo vinto un campionato e due coppe sicuramente c’avrei messo la firma. Ho allenato dei ragazzi stupendi in una società importante che si è ritrovata alla grande dopo la retrocessione».

Un pensiero per il domani

«Per la prossima stagione - aggiunge raggiante il tecnico del Dro - credo bisogni sedersi a tavolino per vedere cosa si vuole: sono venuto a Dro per dare continuità a quello che è stato fatto negli ultimi cinque anni. Personalmente ero retrocesso con questa società nei play out contro la Triestina e quella vicenda aveva lasciato il segno: per me quindi aver riportato il Dro in serie D è una doppia soddisfazione». N.C.