TRENTO. «Il fondo azzurro versa in una situazione molto grave di fronte alla quale non possiamo mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi». Sono, in sostanza, le parole che il nuovo presidente della Fisi ha usato con gli “addetti ai lavori”, anche in occasione della sua recente trasferta fiemmese, per lasciar intendere che forse un cambio della guardia sarà inevitabile. La posizione del direttore agonistico Silvio Fauner è molto delicata: le sue squadre sono reduci da una stagione da minimo storico; il neo-presidente non pareva intenzionato ad avventurarsi in rivoluzioni a pochi mesi dai Mondiali in casa della Val di Fiemme e a un anno e mezzo dai Giochi di Soci, ma i colloqui avuti in questi giorni sembrano averlo spinto perlomeno a riflettere, prima di confermare il 43enne cadorino alla guida delle squadre azzurre.

Le mosse di Roda. L’ex allenatore di Alberto Tomba ha potuto contare, fin dall’annuncio della sua candidatura, sull’aiuto di Marco Albarello. «Flavio mi ha chiesto una mano prima delle elezioni - conferma l’ex d.a. azzurro -. Ci siamo sentiti anche dopo la sua vittoria e nei giorni scorsi mi ha nuovamente chiamato chiedendomi consiglio sul fondo. Io gli ho spiegato cosa ci sarebbe da fare, quali persone andrebbero sostituite. Gli ho detto che manca il “manico”, tanto nelle squadre senior quanto nel settore giovanile. Detto questo, non so se Roda correrà il rischio di cambiare, ad un anno e mezzo da Sochi». Albarello, comunque, si fa parte. «Io sono fuori dai giochi, l’anno prossimo dovrei poter andare in pensione, finalmente».

Settore giovanile. Roda ha in ogni caso fatto tesoro delle parole del tecnico valdostano, specie per quanto riguarda il settore giovanile, che a lui sta particolarmente a cuore, in tutte le discipline. Il presidente sarebbe orientato ad affidare quello del fondo a Marco Selle, già alla guida sia della squadra senior maschile che di quella femminile. Il tecnico cavalesano potrà contare su un budget garantito da sponsor privati, indipendente da quello delle squadre maggiori, come anticipato da Roda subito dopo la sua elezione.

I papabili. Decisamente più complessa la partita che riguarda le squadre senior, anche se qualche nome per il dopo-Fauner sarebbe già stato avanzata. L’ex azzurra Gabriella Paruzzi, rieletta in consiglio con Roda, avrebbe fatto quello dell’ex direttore agonistico del biathlon Paolo Riva, valdostano ed appartenente al Centro sportivo dell’Esercito come Albarello, nell’ultima stagione alla guida della squadra Under 23. Dagli ambienti del Coni, invece, sarebbe partita la richiesta di un nuovo “progetto”, destinatario un tecnico molto quotato delle Fiamme Gialle: si tratterebbe del direttore agonistico di salto e combinata nordica Ivo Pertile, al quale potrebbe essere chiesto di assumere un interim. Nelle ultime ore, poi, sarebbe saltato fuori anche il nome di Jochen Behle, per anni alla guida della nazionale tedesca, da qualche settimana a spasso.

Paura di cambiare? Ma i problemi, Fauner o non Fauner, sarebbero così tanti (in particolare quelli legati ad uno staff di tecnici che in tanti ritengono complessivamente inadeguato) che il presidente potrebbe decidere di rinviare la sua “rivoluzione”.

In pochi, peraltro, paiono avere il coraggio di prendere in mano due squadre così in crisi in un momento tanto delicato.

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