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Dopo il successo degli appuntamenti estivi, riparte con una seconda e ultima fase la tappa trentina di It.a.cà, Festival del turismo responsabile, che dal 25 settembre al 3 ottobre torna a interrogarsi sul paesaggio e sulle trasformazioni che attraversano i territori e l’ambiente.
Nel solco del tema nazionale «Geografie di pace», la tappa locale del festival affronta il paesaggio come spazio di relazione tra persone, ambiente e comunità, proponendo quattro momenti di confronto che mettono al centro alcune delle questioni più attuali per il futuro dei territori: la transizione energetica, il ruolo delle aree protette, le trasformazioni degli spazi urbani e montani, il rapporto tra paesaggio, turismo e sostenibilità.
Si comincia venerdì 25 settembre alle 17.30 a Pieve di Bono, in frazione Cologna, trattando il paesaggio e le forme dell’energia.
Il primo incontro affronterà il modo in cui la transizione energetica sta modificando il modo di abitare e governare il territorio, con particolare attenzione alle Comunità energetiche rinnovabili e al modello Esco.
A introdurre i temi sarà Anna Codemo, ricercatrice presso il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento. Dialogheranno tra loro Claudio Cortella, presidente del BIM del Chiese; Giorgio Marchetti, presidente del Bim del Sarca; Walter Ferrazza, di Esco B.I.M. e Comuni del Chiese S.p.A.; Manuela Baldracchi, presidente di Italia nostra Trento; ed Elisa Lombardi, presidente della Cer Riccomassimo.
A seguire, dalle 19, un’interessante visita guidata alla centrale Hydro Dolomiti, edificio progettato da Gio Ponti nel 1954 e parte di un più ampio complesso idroelettrico sviluppato nel territorio a partire dagli anni Venti del Novecento.
La visita è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria al numero 3405866310.
Il secondo evento della tappa si terrà invece giovedì 1° ottobre alle 18 a Tione, al Centro studi Judicaria, e verterà sul ruolo dei parchi nella salvaguardia del paesaggio. Una riflessione sull’efficacia delle aree protette e sul ruolo che parchi e riserve possono svolgere oggi, in un contesto segnato dalle trasformazioni degli ecosistemi legate anche ai cambiamenti climatici.
Al confronto parteciperanno Francesco Dellagiacoma, già funzionario forestale dei Servizi forestali provinciali; Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness Italia; Stefano Zanoni, coordinatore della Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria Mab Unesco; Sara Zappini, direttrice dell’Ufficio Sistema provinciale Aree Protette della Provincia; e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette e biodiversità di Legambiente.
Venerdì 2 ottobre, alle 20.30, a palazzo Panni ad Arco ci si chiederà dov’è finito il paesaggio, in un appuntamento dedicato al rapporto tra paesaggio, aree montane e spazi urbani. L’incontro proverà a capire quanto le trasformazioni operate dall’uomo stiano modificando l’identità dei luoghi.
Un confronto sui mutamenti del territorio trentino, sul rapporto sempre più stretto tra montagna e modelli dell’abitare urbano e sulla progressiva perdita di alcuni tratti caratteristici del paesaggio, ad esempio il silenzio. Interverranno Manuela Baldracchi, architetta e presidente di Italia nostra Trento; Sara Favargiotti, professoressa associata di Architettura del paesaggio all’Università di Trento e coordinatrice del laboratorio ELaDe; e Umberto Anesi, della Trentino School of Management.
Infine, la tappa trentina del Festival si chiuderà sabato 3 ottobre a Riva del Garda, all’Auditorium del Conservatorio, sul tema Paesaggio, turismo, sostenibilità. L’appuntamento, in programma alle 17:30, affronterà uno dei fattori di pressione antropica sul paesaggio più discussi negli ultimi anni: il turismo e la sua crescita.
A introdurre il tema sarà Stefania Cerutti, professoressa di geografia dell’Università del Piemonte Orientale, che proporrà una lettura del rapporto tra fattori ambientali, economici, flussi turistici e trasformazioni del paesaggio. Al tavolo sarà presente anche Garda Dolomiti Spa, con l’esperienza della certificazione Gstc promossa dal Global Sustainable Tourism Council, insieme a Petra Mayr, presidente dell’Asat Alto Garda e Ledro, ed Enzo Bassetti, presidente dell’Unat Alto Garda e Ledro.
La giornata si concluderà infine con un evento musicale: alle 19, l’Auditorium del Conservatorio ospiterà “Il Paesaggio sonoro”, un’installazione sonora a cura delle allieve e degli allievi del liceo musicale A. Maffei di Riva del Garda, coordinati dal professor Davide Panizza, docente di tecnologie musicali.
Quattro diversi appuntamenti per affrontare un'unica grande questione: come abitare, tutelare e trasformare i nostri territori senza snaturarne l’identità. È questo il filo conduttore che anima la seconda fase della tappa di It.a.cà nelle valli di Ledro e Giudicarie, un percorso che invita a guardare al paesaggio non come semplice sfondo, ma bene comune e spazio vivo di relazioni, responsabilità e futuro.
Gli appuntamenti rientrano nella XVIII edizione di It.a.cà – Festival del turismo responsabile, che nel 2026 interessa 16 tappe in 8 regioni italiane con il tema “Geografie di pace”.
Il programma completo della tappa trentina è disponibile online su www.ledroinselberg.it. In alternativa, è consultabile sulla pagina dedicata del sito nazionale del Festival It.a.cà.
