L’associazione teatrale Alense sarà protagonista domenica 25 gennaio alle 16, al San Marco di Trento del secondo spettacolo dell’edizione 2026 della Vetrina del teatro Cofas, primo atto della 29a edizione dell’annuale rassegna amatoriale “Palcoscenico Trentino”.

Il gruppo teatrale di Ala porterà sulla scena “Il furto dell’insegna”, una commedia dell’autore locale Giulio Pooli, che figura anche fra gli interpreti. Siamo in Veneto, in un paesino della Riviera del Brenta, nella seconda metà del ‘700.

Qui Ramillo Virgoli (Giulio Pooli) gestisce la locanda di famiglia “Al cigno d’oro”, con l’aiuto della cameriera Foscarina (Angela Vicentini), della cuoca Cornelia (Emma Agostini) e del tuttofare Sbifido (Angelo Bancaro), una sorta di Arlecchino, anch’egli però “servitore di due padroni”.

In paese c’è, infatti, una concorrente avida e invidiosa, tale Lucrezia (Anna Dell’Elce), che coinvolgendo proprio l’ingenuo Sbifido gioca uno scherzo a Ramillo rubando nottetempo l’insegna della locanda e sostituendola con una denominazione non certo accattivante per i futuri possibili clienti. Il fatto dà origine a varie situazioni tragicomiche che vedono coinvolti anche un avventore (Ivan Pedrollo), subito pronto ad affidarsi alle proposte culinarie di Lucrezia e la madre superiora del vicino convento Suor Augusta (Barbara Campostrini) accompagnata da una timorosa Novizia (Francesca Vicentini).

Alla locanda di Ramillo giunge anche un fantomatico Conte francese (Antonio Dell’Aquila) in cerca di un buon alloggio, personaggio che si rivelerà decisivo per avviare la storia ad un imprevedibile lieto fine. “Il furto dell’insegna” ammicca nello stile alla commedia goldoniana, con l’aggiunta di personaggi della tradizione del teatro comico popolare.

Non mancano battute e citazioni che rivelano l’intento giocoso del testo e del regista Paolo Corsi, che ne ha curato anche l’adattamento, di raccontare con la consapevolezza dell’oggi una vicenda plausibilmente vecchia di tre secoli. C.L.