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Prosegue oggi, lunedì 22 giugno, dalle 16 alle 17.30, il corso di birdwatching al Muse intitolato Uccelli nei centri storici e nei parchi urbani.
«Impara a riconoscere la biodiversità nascosta tra le case e i giardini di città».
I successivi appuntamenti sono lunedì 6 luglio dalle 16 alle 18, parco di Gocciadoro, per una uscita pratica sul campo. Infine, lunedì 13 luglio dalle 16 alle 17.30, al Muse, su uccelli acquatici in città: «Scopri le particolarità delle specie che popolano i contesti acquatici urbani».
«Grazie alla loro capacità di volare, gli uccelli - spiega ilMuse - sono animali estremamente mobili, capaci di abbandonare rapidamente ambienti divenuti inospitali e di tornare a colonizzare territori in cui si siano ristabilite le condizioni favorevoli.
Proprio per questa loro capacità di andare e tornare, e di superare molte delle barriere che le attività umane disseminano nel paesaggio, gli uccelli sono importanti indicatori ambientali. Imparare a riconoscerli e a comprenderne comportamenti, habitat e spostamenti può aiutarci a leggere le trasformazioni che interessano il territorio.
Come distinguere una specie dal canto o dalla sagoma in volo? Cosa racconta la presenza e l’assenza di un uccello sullo stato di salute di un ambiente?
Dal riconoscimento di canti e vocalizzi all’osservazione di forme, colori e comportamenti, il birdwatching è molto più che una semplice osservazione degli uccelli: è un modo per conoscere più da vicino la biodiversità che ci circonda e, talvolta, contribuire alla sua conservazione».
foto: archivio Ansa.
