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Un'idea per il weekend? Che ne dite di una passeggiata letteraria con sguardi sull'evocativo castello di Arco dove trasse ispirazione anche il celebre poeta Rainer Maria Rilke?
Rilke (1875–1926), nato a Praga in una famiglia modesta, dopo aver studiato letteratura e arte, viaggiò molto in Europa. La sua opera esplora temi come la solitudine, la fragilità umana, la morte e l'amore, con intensità lirica e ricerca di una bellezza trascendente, con un linguaggio ricco e simbolico.
Proprio nei giorni scorsi è stata lanciata la nuova edizione del premio internazionale Rilke dedicato alla poesia, che nel 2025 registrò oltre 500 partecipanti provenienti da numerosi territori e realtà culturali.
Scrive l'Apt Garda Dolomiti nel proprio sito Web (da cui sono tratte le foto di questa pagina), presentando questa proposta di passeggiata, che prevede un percorso di circa sette chilometri e poco più di duecento metri di dislivello: «Nella seconda metà dell'Ottocento Arco divenne famosa in, tutto l'impero austro-ungarico e oltre ai confini dello stesso come “Kurort”.
Il clima salubre e ventilato, mediterraneo ma non troppo, permise alla piccola città di periferia di affermarsi come luogo di cura e soggiorno per la nobiltà asburgica e mitteleuropea, a partire dall'arciduca Alberto d'Asburgo, che ad Arco fece costruire una grande villa famosa per il proprio giardino, il “Parco Arciducale”, oggi giardino botanico aperto al pubblico.
Proprio per la sua fama di luogo di cura piacevole ed esclusivo, Arco attirò una clientela selezionata. Tra gli ospiti illustri del tempo anche il poeta Rainer Maria Rilke, che da ragazzo - sul finire dell'Ottocento - soggiornò diverse volte nella cittadina trentina, scrivendo qui alcune liriche giovanili.
Il percorso tocca diversi luoghi che lo ispirarono o che sono menzionati nella sua corrispondenza con l'amica Nora Goudstikker.
Tra i luoghi che colpirono particolarmente Rilke c'è anche l'Eremo di San Paolo, situato lungo la stradina che da Prabi porta a Ceniga.
L'Eremo, seppur incluso nell'itinerario classico della "Rilke Promenade", è abbastanza distante dalle altre tappe del percorso: consigliamo quindi una visita autonoma o con l'itinerario "Tesori di Arte Sacra ad Arco".
INDICAZIONI
Da piazza San Giuseppe, ingresso principale al centro di Arco, si imbocca Vicolo delle Ere e si inizia a salire sulla rupe del castello, tra orti recintati e ulivi. In circa 20 minuti si raggiunge il Castello di Arco, da più di un millenio simbolo inconfondibile del Garda Trentino (tempo di visita: 1 h ca); da lì, si scende - sempre immersi nell'olivaia - verso Santa Maria di Laghel e si percorre poi in discesa la storica Via Crucis.
All'incrocio nei pressi del Parco Arciducale, un tempo giardino privato della villa dell'Arciduca Alberto d'Asburgo, imboccare via Lomego.
Al termine di questa via, laufen Sie in alla "svolta delle carrozze" si scende a Chiarano per poi risalire fino al Capitello della Regola tramite la scalinata a fianco della chiesa di S. Antonio.
Proseguendo diritti, si raggiungono i “Mulini” sopra all’abitato di Vigne. Appena dopo il torrente, si scende verso Vigne. Da qui, si può rientrare a piedi ad Arco lungo via dei Capitelli oppure prendere l'autobus dalla fermata di fronte alla chiesa di S. Marcello a Chiarano.».


