L’Osservatorio per il turismo sul lago di Garda in collaborazione col Centro di ricerca dell’Università Cattolica ha condotto un’interessante indagine sulle percezioni e sulle aspettative dei giovani nei confronti del lavoro nel settore turistico.

Coinvolte 15 scuole secondarie di II° grado del lago di Garda e delle zone limitrofe e 425 ragazzi delle classi terza, quarta e quinta.

Per il 77%  il settore turistico offre delle buone opportunità di lavoro, ma solo il 39% si è dichiarato disponibile a lavorare nel turismo ed il 24% ha dichiarato di non essere disponibile per un’occupazione nel comparto turistico.

Il 24% ha affermato di essere disponibile a lavorare nel turismo, ma all’estero.

In sintesi dall’analisi emerge come il turismo sia visto in un ambito di sperimentazione che può aiutare a fare esperienze anche brevi ed utile per migliorare le competenze linguistiche e relazionali.

In contemporanea però esistono molte preoccupazioni che limitano la disponibilità dei giovani a impegnarsi nel lavoro turistico.

Tra queste la precarietà occupazionale, le reali possibilità di sviluppo professionale, l’orario di lavoro collegato alla possibilità di gestire il tempo libero.

A carattere generale in Italia tra il 2019 ed il 2024 la percentuale di crescita dell’occupazione è stata del 2,4% ed a oggi il comparto occupa 1.496.544 lavoratori dipendenti attivi suddivisi in 206.231 imprese di settore.

Di certo turismo in crescita esponenziale, ma che non potrà fare a meno dei giovani anche per garantirsi l’indispensabile ricambio generazionale.

Saranno questi temi che verranno trattati nella seconda tappa della quarta del Grand Tour dedicata a “Giovani, lavoro e professioni turistiche del XXI° secolo: temi e problemi” che si terrà a Salò sabato prossimo, 17 gennaio, alla Sala dei Provveditori del municipio.