I lupi sono arrivati sul lago di Garda. Sono stati avvistati a Costermano, Maioni di Sotto, Albarè, Valdoneghe di Rivoli e Brentino Belluno.

Quasi certamente sono scesi dalla Lessinia e dalla Valpolicella alla ricerca di cibo. Sono stati avvistati nelle immediate vicinanze delle zone residenziali dimostrando di aver ben pochi timori delle presenze umane: un comportamento confidente che però può essere molto pericoloso.

L’allarme non è solo sul Garda, ma anche nell’entroterra; in Valpolicella i residenti sono stati costretti a rinchiudere durante la notte i propri animali domestici ed i numeri sono chiari: nel primo semestre del 2025 in provincia di Verona si sono registrati 70 attacchi con più di 77 predazioni.

Complessivamente nel biennio 2024 - ‘25 sono state 230 le predazioni: non solo in Lessinia, Valpolicella e monte Baldo, ma anche comuni gardesani come Lazise, Gargnano, Torbole e Alto Garda. Ripetute richieste di Coldiretti Verona perché sia riconosciuto lo stato di emergenza, ma la risposta istituzionale non è ancora arrivata.

Il supporto è limitato a fornire consigli di comportamento, mentre per i residenti del Garda e dell’entroterra veronese la situazione è giudicata fuori ormai controllo.

Di certo con l’inizio della stagione turistica il contesto cambierà completamente e specialmente sul Garda, il lupo non troverà più quell’habitat tranquillo che lo ha richiamato e sulle montagne che si affacciano sul lago di Garda sarà nuovamente possibile trovare cibo. Di certo adesso il problema è reale e servirebbe un intervento di contenimento.