TREMOSINE. Il verdetto per la strada della Forra è quello di conferma
della chiusura a tempo indeterminato a causa di due criticità:
l’implosione dall’alto col cedimento della volta e quella del
cedimento verso il basso. La frana dello scorso 16 dicembre ha portato
alla luce nuove fratture indice di un detensionamento della roccia
intorno alla parete della galleria. L’analisi dello stato attuale
della Forra è stata comunicata in occasione dell’incontro della
settimana scorsa tra il Broletto rappresentato dall’assessore ai
Lavori Pubblici Paolo Fontana, il sindaco di Tremosine Battista
Girardi, Pierpaola Archini Direttore del Settore Strade e Trasporti
della Provincia di Brescia ed altri funzionari di settore che hanno
già programmato un secondo incontro tra due settimane.

La volontà è quella di un monitoraggio costante per trovare il prima possibile una soluzione sulla quale lavorare. Purtroppo oltre a quelli già franati,
ci sono ancora considerevoli volumi rocciosi instabili al di sopra del
sedime della galleria
con lo spessore di roccia che in alcuni punti si
è assottigliata fino ad arrivare a spessori minimi; specialmente per
quella parete di roccia che aveva una funzione di pilastro. Il
contesto generale potrebbe essere soggetto ad ulteriori cambiamenti e
quindi al momento altro non si può fare se non verificare
costantemente posizionando degli strumenti di monitoraggio sia
all’interno che all’esterno della galleria. Si procederà anche a dei
carotaggi per capire se sia possibile o meno rafforzare la galleria
nel punto in cui la roccia è più sottile a causa della frana.
Rafforzamento che sarà possibile unicamente nel caso in cui i volumi
di roccia possano essere sorretti dalla calotta della galleria. Non
solo, ma si dovrà verificare anche se la roccia al di sotto della
galleria potrà sopportare il peso non solo del rinforzo, ma anche del
traffico e quello di una possibile futura frana. L’insicurezza
geologica non lascia spazio all’ottimismo, ma nemmeno ad una possibile
soluzione in tempi brevi.