Il ponte dell’Immacolata si prospetta da record. Il Garda trascina Verona e viceversa e le tante iniziative proposte richiamano i turisti che dopo un mese di novembre in calo,  stanno tornando  numerosi.

L’Osservatorio turistico Verona Garda sulla base dei dati forniti dalla piattaforma HBenchmark ha rilevato un’occupazione alberghiera media sul lago di Garda nelle 37 strutture aperte in flessione del 3%, ma con una notizia positiva. Nonostante il calo dell’occupazione alberghiera, il Garda veronese vede aumentare la media del soggiorno: da 2,5 a 2,7 giorni.

Cresce anche la quota di prenotazioni in arrivo da canali come online Traverl Agencies ed i Tour Operetor che hanno aumentato la presenza dei turisti stranieri in particolar modo da Romania e Polonia che in parte compensano il calo del mercato italiano.

Ivan De Beni presidente di Federalberghi Garda Veneto: «Dopo il 9 novembre quasi il 90% delle strutture ha chiuso per la pausa invernale. Per le poche che sono rimaste aperte, quello del mese scorso è stato un calo fisiologico che non deve preoccupare.

Per il ponte dell’Immacolata, le 18 strutture rimaste aperte nel basso Lago hanno raggiunto un’occupazione acquisita del 38%, ma le aspettative sono alte. L’obiettivo è raggiungere un tasso d’occupazione tra il 70 ed il 75%, sulla spinta dei mercatini e delle iniziative natalizie che statisticamente attirano le prenotazioni online».

Interessante notare che la provincia veronese richiama oltre ai turisti italiani, tedeschi, cinesi, francesi e polacchi.