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TRENTO. Domenica apre alla Fiera di Verona il Vinitaly, una mostra che vede presenti tutti i Paesi produttori del mondo, un appuntamento capace di attrarre oltre 4.000 espositori.
Il Trentino, con tutto il mondo enologico sarà presente a questo evento, nel consueto padiglione 3, quello istituzionale organizzato da Provincia, assessorato a agricoltura, foreste turismo e promozione, da Trentino Sviluppo e dal Consorzio Vini del Trentino. Si estende su 400 metri quadri e di anno in anno è andato consolidandosi sempre di più come punto di riferimento vista anche l’importante d presenza di molte cantine sociali, oltre ai vignaioli, e allo stand istituzionale della Fondazione Mach. Ma, pare, che già dal prossimo anno i vignaioli siano orientati a organizzare un proprio spazio autonomo.
Sarà presente anche l’istituto Trento Doc, che rappresenta il metodo classico di ben 39 produttori aderenti al marchio collettivo, e l’istituto di tutela Grappa del Trentino con 28 distillatori, che punteranno a proporre un distillato capace di proporsi con modernità e qualità che le vengono riconosciute a livello nazionale ed estero. Anche la neonata Strada del Vino e dei Sapori sarà presente per far conoscere le proprie potenzialità. La saletta – molto frequentata – per la degustazione sarà organizzata con un fitto programma che proporrà agli ospiti approfondimenti sui vini e grappe del territorio in collaborazione con l’Unione Italiana Vini.
Ma con quale spirito si presentano al Vinitaly le nostre aziende? Ecco le riflessioni del presidente del gruppo La Vis Matteo Paolazzi: «Arriviamo a Verona caricati dall’ottimo successo avuto a Prowein, dove l’interessamento per i nostri vini è stato notevole, molta curiosità prima e interesse poi ha avuto il nostro Gewurztraminer bio “Ai Padri” 2011 che al salone BioFach per i prodotti biologici di Norimberga ha ottenuto la “Medaglia d’Argento. Ma i riconoscimenti per i nostri prodotti sono stati altri:il nostro Cesarini Sforza “Aquila Reale” Trentodoc, ha ottenuto dal Gambero Rosso i 3 bicchieri come miglior spumante metodo classico d’Italia, mentre il nostro Cesarini Sforza “brut riserva”metodo Charmat ha ottenuto l’oscar di Slow Food per il miglior rapporto qualità prezzo».
E il mercato come va per i vostri vini? Risponde l’ad Marco Zanoni che spiega: «I nostri dati sono estremamente incoraggianti. Il nostro business ha registrato nel 2012 un più 11% toccando i 5,1 milioni di euro per circa 1,6 milioni di bottiglie vendute. E consideriamo la tendenza registrata dal mercato (-4%) - continua Zanoni - ben si comprende con quale soddisfazione e aspettative stiamo affrontando il 2013, già caratterizzato dal potenziamento dei nuovi importanti accordi commerciali, a oggi, - conclude - rapportato allo stesso periodo dello scorso anno, registriamo incrementi sia in valore che in volume pari al 36 per cento: un lavoro ambizioso e ottimamente condotto dal nostro team».
Marco Pisoni, dell’omonima azienda agricola, è ansioso di vedere l’impatto che avrà il nuovo vino bianco senza solfiti che tanto successo ha avuto a Dusseldorf. Si tratta di un uvaggio a base di Nosiola con Sauvignon Bianco e Gold Traminer, di ottimo sapore.« Al Vinitaly - spiega - saremo presenti però con tutta la gamma completa dei nostri prodotti: vini, Trento doc Pisoni, Vino Santo e grappe». E il mercato come va? «Se non ci fosse l’interessante mercato estero sarebbe veramente dura, per fortuna il mercato tedesco apprezza molto la nostra gamma di vini biodinamici».
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