TRENTO. Il Briamasco festeggia la prima vittoria casalinga del Trento. Successo sofferto, quello ottenuto dalla squadra di Antonio Filippini su una diretta rivale per la salvezza come la Grumellese, battuta 3-2 in rimonta e in 10 uomini, scavalcata e relegata all’ultimo posto dai gialloblù: gli aquilotti, schierati in campo con il nuovo modulo 3-5-1-1 e in vantaggio nel primo tempo grazie al gol del giovane Pangrazzi, nella ripresa subivano il ritorno dei bergamaschi allenati dall’ex libero di Samp, Napoli e Verona Alessandro Renica, a segno con Gambarini e Migliavacca. Ma a quel punto, forse per la prima volta nell’intera stagione, la squadra del capoluogo riusciva a reagire allo svantaggio, segnando il pareggio con Zecchinato al 35’ e addirittura il gol partita, in pieno recupero, con Bertaso.

Del resto, che sia il momento di reagire, dovrebbero averlo capito tutti, in via Sanseverino: dopo l’esonero di Roberto Vecchiato, sostituito appunto dall’ex centrocampista del Brescia, la crisi è costata un sostanziale “taglio” anche agli attaccanti Lillo e Kyeremateng, non convocati per la partita di ieri. Non faceva parte della truppa nemmeno Lella: ufficialmente per problema fisico, i bene informati dicono che oggi toccherà a lui lasciare Trento. E chissà a quanti altri, soprattutto quando il sodalizio potrà piazzare i quattro/cinque colpi che medita sul mercato decembrino. Colpi che saranno orchestrati ancora dal direttore sportivo Claudio Rastelli, ma non solo: perché – come avevamo già scritto martedì scorso – sugli acquisti avrà voce in capitolo lo stesso nuovo allenatore gialloblù; ma anche perché dai primi giorni di dicembre l’ex allenatore del Mezzocorona e dell’Fc Alto Adige sarà affiancato da un dirigente che, nel ruolo di d.s., vanta già esperienze anche in Serie C.

Ma la “rivoluzione” del Trento è iniziata in campo: accontanati i giocatori sopra citati, Antonio Filippini ha optato per Grubizza in porta ed un 3-5-1-1 con Casagrande, Giacomoni e Calcagnotto in una traballante linea difensiva, i giovani Paoli e Toscano (neanche male) sulle fasce, Furlan, il redivivo Bacher e Baldini in mezzo e Pangrazzi in appoggio a Zecchinato in attacco. Ed è proprio l’enfant du pais a portare in vantaggio il Trento, in avvio di un primo tempo sostanzialmente equilibrato in quanto a palle gol: Boldini centra da sinistra, la difesa bergamasca sembra controllare, Pangrazzi irrompe e spinge la palla alle spalle dell’estremo avversario. Zecchinato ha la palla del raddoppio al 33’ e la spreca, la squadra di Renica fallisce le due occasioni per pareggiare al 23’ e al 40’.

L’“ariete” gialloblù ha due buone chance anche in avvio di ripresa ma non le sfrutta. Poco dopo Toscano si fa espellere, gli ospiti prendono campo e al 61’ arriva il pareggio: angolo, l’esperto Rota batte a rete, Grubizza respinge e Gambarini segna 1-1. Che diventa 1-2 al 69’, quando un lancio dalle retrovie pesca Migliavacca, che batte l’estremo gialloblù in diagonale. Il “Briamasco” torna a mugugnare, ma nel quarto d’ora finale il Trento riaccende la speranza: all’80’ con Zecchinato, che trasforma il servizio in acrobazia di Calcagnotto; e al 92’ con il nuovo entrato Bertaso, che sfrutta il servizio di Paoli, a coronamento di un vertiginoso contropiede.

Il Trento vince al Briamasco e non è più ultimo. Sono già due primi motivi per sorridere.

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