ROMA. "Se guardo alle sfide raccolte e vinte in soli venti mesi di governo, c'è da sorridere a chi ha detto che me ne volessi andare, spaventato dall'ipotetico abisso di una recessione che fino a oggi non ha trovato riscontro nei dati". Così l'ex premier Mario Draghi in una intervista al Corriere della Sera.

"Ero stato chiamato a fare, dopo una vita, un mestiere per me nuovo - ha aggiunto Draghi –  e l'ho fatto al meglio delle mie capacità. Sarei dunque rimasto volentieri per completare il lavoro, se mi fosse stato consentito".