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STRESA (VERBANIA). "Purtroppo sì, ci sono bambini tra le vittime". Lo dice la sindaca di Stresa, Marcella Severino, che scoppia a piangere al passaggio dei carri funebre con le prime vittime della funivia del Mottarone.
Cattive notizie anche dall’Ospedale Regina Margherita di Torino sulle condizioni dei due bambini di 5 e 9 anni (anche se l'età esatta non è confermata) unici sopravvissuti alla strage.
"La situazione è critica. Entrambi i bambini sono in pericolo di vita". Così Fabrizio Gennari, direttore della chirurgia pediatrica dell'Ospedale. "Stiamo operando il più piccolo, che era cosciente - spiegano Gennari e Giovanni La Valle, direttore della Città della Salute - mentre il più grande è attivato intubato e ha avuto una crisi cardiaca. La prognosi resta per entrambi riservata".
Tra le vittime della funivia del Mottarone ci sono anche degli stranieri. Lo rende noto il tenente colonnello Giorgio Santacroce, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania. "Ci sono alcuni stranieri, ma le operazioni di identificazione - spiega - sono ancora in corso".
"Si è sentito un botto pazzesco, poi un altro meno forte, ma non abbiamo capito subito che si trattava della funivia". Alcuni villeggianti che trascorrevano la domenica nella zona del Mottarone descrivono così il momento in cui si è staccata una delle due cabine della funivia causando 13 morti. "Era l'ora di pranzo - aggiunge chiedendo di restare anonima - Non abbiamo capito subito, poi abbiamo iniziato a sentire le sirene dei mezzi di soccorso e abbiamo capito che era successo qualcosa al Mottarone. E abbiamo avuto paura".
