BORGO DI PORTO SAN ROCCO. Netta sconfitta per la Cestistica Rivana in trasferta sul campo della capolista Muggia, rinforzata nelle ultime settimane dall’innesto della nazionale ungherese Vida: obiettivo annunciato delle friulane il salto di categoria in A2 dopo anni di serie B da protagoniste.
Coach Matassoni è costretto a rinunciare alla giovane e forte Marchi (causa una frattura al naso rimediata nell’ultima partita con Rovigo) e si ritrova con una Piermattei a mezzo servizio dopo essere stata ferma tutta la settimana per una forte influenza intestinale. Capitan Reversi, Bonvecchio, Piva, Coser e Albanese partono nel quintetto iniziale e da subito i ritmi e la qualità delle avversarie si dimostrano di alto livello. Ciò nonostante il primo quarto rimane abbastanza equilibrato e la differenza con le avversarie sta soprattutto nella differenza nella precisione al tiro e in un gioco fluido fatto di velocità e belle combinazioni che fruttano un +8 al 10’ (23-15). Nel secondo quarto però le gardesane escono dal match concedendo facili contropiedi e perdendo cinque banali palloni per frenesia ancora nella prima metà campo: la brindisina Ermito che fa a sportellate sotto il ferro e una buona Vicentini non riescono a contribuire più di tanto a limitare i danni e alla pausa lunga si va sul 40-21. Nonostante la scossa data dai coach Matassoni - Civettini nell’intervallo, il terzo periodo è sulla falsa riga del precedente, con le sole Coser, Reversi e Bonvecchio a referto, totalizzando solo otto punti in tutto, con la Cestistica che va all’ultimo break sotto di 26 (55-29). Gli ultimi 10’ servono soprattutto per allenarsi pro futuro alla velocità di gioco avversaria e per cercare di contenere il divario con buone azioni che dimostrano che forse un atteggiamento meno remissivo avrebbe permesso alla squadra di giocarsela fino alla fine. Matassoni dà minutaggio per fare esperienza alle due giovani under e fa entrare prima Chemolli e a seguire anche Bregu. L’ultimo quarto che si chiude sul 23-18 per le rivane e l'incontro termina con il punteggio di 73-52.
«È mancata la prestazione corale di livello – commenta la presidente Anna Consolati – che ha dimostrato più volte di essere la chiave vincente per questa squadra. Bisogna ricompattare le fila e arrivare determinati al match contro Montecchio di sabato prossimo alle 20 al Palagarda, squadra ostica 3e con ottime individualità». (m.cass.)
Coach Matassoni è costretto a rinunciare alla giovane e forte Marchi (causa una frattura al naso rimediata nell’ultima partita con Rovigo) e si ritrova con una Piermattei a mezzo servizio dopo essere stata ferma tutta la settimana per una forte influenza intestinale. Capitan Reversi, Bonvecchio, Piva, Coser e Albanese partono nel quintetto iniziale e da subito i ritmi e la qualità delle avversarie si dimostrano di alto livello. Ciò nonostante il primo quarto rimane abbastanza equilibrato e la differenza con le avversarie sta soprattutto nella differenza nella precisione al tiro e in un gioco fluido fatto di velocità e belle combinazioni che fruttano un +8 al 10’ (23-15). Nel secondo quarto però le gardesane escono dal match concedendo facili contropiedi e perdendo cinque banali palloni per frenesia ancora nella prima metà campo: la brindisina Ermito che fa a sportellate sotto il ferro e una buona Vicentini non riescono a contribuire più di tanto a limitare i danni e alla pausa lunga si va sul 40-21. Nonostante la scossa data dai coach Matassoni - Civettini nell’intervallo, il terzo periodo è sulla falsa riga del precedente, con le sole Coser, Reversi e Bonvecchio a referto, totalizzando solo otto punti in tutto, con la Cestistica che va all’ultimo break sotto di 26 (55-29). Gli ultimi 10’ servono soprattutto per allenarsi pro futuro alla velocità di gioco avversaria e per cercare di contenere il divario con buone azioni che dimostrano che forse un atteggiamento meno remissivo avrebbe permesso alla squadra di giocarsela fino alla fine. Matassoni dà minutaggio per fare esperienza alle due giovani under e fa entrare prima Chemolli e a seguire anche Bregu. L’ultimo quarto che si chiude sul 23-18 per le rivane e l'incontro termina con il punteggio di 73-52.
«È mancata la prestazione corale di livello – commenta la presidente Anna Consolati – che ha dimostrato più volte di essere la chiave vincente per questa squadra. Bisogna ricompattare le fila e arrivare determinati al match contro Montecchio di sabato prossimo alle 20 al Palagarda, squadra ostica 3e con ottime individualità». (m.cass.)