TRENTO. Ci voleva. Nel momento forse più difficile della stagione, con l’infermeria affollata e all’indomani di una brutta sconfitta come quella patita al PalaPoli, la Diatec Trentino – pur priva del suo ritrovato idolo Matey Kaziyski, non eleggibile in Champions League – schianta nettamente il Belgorie Belgorod (3-0, parziali 25-20, 25-17, 28-26), ponendo una seria ipoteca sulla qualificazione per la final four di Cracovia, per qualificarsi alla quale martedì prossimo in Russia basterà vincere due set. Merito di una fase break implacabile, di una battuta al fulmicotone che ha respinto l’assalto russo al “fortino” del PalaTrento, con Urnaut praticamente infallibile in attacco e Nelli, Giannelli e Antonov semplicemente esplosivi al servizio.