Torino. La Juventus vince lo scudetto con due giornate di anticipo. Dopo il match point sfumato contro l’Udinese alla Dacia Arena, la formazione di Maurizio Sarri non sbaglia e batte la Sampdoria per 2-0 conquistando il nono titolo consecutivo, trentaseiesimo totale, grazie ai gol di Cristiano Ronaldo e Bernardeschi. All’Allianz Stadium Sarri perde Dybala per infortunio al 40’ in un primo tempo che fa registrare altri due problemi fisici: Chabot (dentro Leris al 22’) e Danilo (dentro Bernardeschi al 29’). La Juventus si affida alla voglia di CR7 di rispondere a Ciro Immobile, autore di una tripletta contro l’Hellas Verona e sempre più leader della classifica marcatori.

Dopo una prima frazione di gioco equilibrata sul piano dei tiri in porta (2-3), ma non su quello del possesso palla (65% - 35%), la svolta del match si registra al 7’ di recupero del primo tempo: Pjanic da calcio piazzato premia il movimento di Cristiano Ronaldo che si libera e col destro batte Audero per l’1-0 bianconero.

Nella ripresa la Sampdoria approccia bene la partita e la Juventus rivive i fantasmi di Udine: al 51’ Leris si fa trovarepronto sugli sviluppi di un cross dalla sinistra e col mancino sfiora il palo. Pochi minuti dopo una duplice occasione blucerchiata: prima con una punizione di Ramirez deviata da Szczesny in angolo e poi con un colpo di testa di poco a lato di Tonelli sul successivo calcio d’angolo. Ma al 67’ la Juventus raddoppia e lo fa con Bernardeschi, al ritorno al gol in campionato dopo un’attesa di quasi due anni: Cristiano Ronaldo rientra col destro e calcia, Audero non trattiene e l’ex Fiorentina sotto porta firma il 2-0. Al 70’ la Sampdoria torna ad affacciarsi pericolosamente dalle parti di Szczesny: Leris crossa in area, Quagliarella colpisce di testa a botta sicura e il portiere polacco gli nega il gol con un grande intervento. Poco prima del novantesimo il trentino Depaoli stende in area Alex Sandro: dagli undici metri Cristiano stampa la palla sulla traversa. Ma è festa comunque.

Lazio show.

Alle spalle dei campioni torna a correre la Lazio che rifila cinque reti il Verona al Bentegodi e aggancia l’Atalanta al terzo posto: grande protagonista Ciro Immobile, autore di una tripletta con la quale sale a quota 34 nella classifica marcatori (a -2 dal record di Higuain nel torneo 2015-16 con la maglia del Napoli). Tre punti pure per la Roma che piega la Fiorentina: dal dischetto è infallibile l’ex Veretout, ai viola non basta la rete di testa di Milenkovic. A Bologna, il Lecce recupera due reti e si porta in parità ma nel recupero viene beffato dalla rete di Barrow: per i pugliesi la retrocessione adesso è dietro l’angolo. L’Udinese vince 1-0 a Cagliari e trova il secondo successo di fila dopo quello con la Juve. In coda, il Torino non va oltre un pareggio per 1-1 a Ferrara ma in virtù della sconfitta del Lecce conquista la salvezza matematica.