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TRENTO. Un’altra, l’ultima comunque andrà a finire, “maledetta” domenica. Davide Mezzanotti un “qualcosa” di Tony D’Amato, il tecnico impersonato da Al Pacino nel celeberrimo film di Oliver Stone e protagonista di un indimenticabile discorso motivazionale ai suoi Sharks prima di una gara decisiva, lo ha. Di certo è uno che non molla mai e questo spirito battagliero è sicuramente riuscito a trasmetterlo a tutta la truppa termale. La “remuntada” del Levico è stata strepitosa e Mezzanotti, arrivato in autunno con la squadra ultimissima, ha sempre detto: «I conti li faremo alla fine». «Appunto e non è ancora chiusa – queste le parole del tecnico – quindi aspettiamo. Siamo arrivati sin qui e siamo pronti a giocarcela, senza fare conti. Non si può preparare una partita per pareggiare al 90’ e poi cercare di fare gol nei supplementari. Il nostro spirito sarà quello di sempre».
Contro lo Scanzorosciate, che il Levico l’ha superato sia all’andata (1 a 0) che al ritorno (2 a 1) servirà solamente una vittoria: qualsiasi altro risultato al 120’ salverebbe i padroni di casa. Il problema dell’ultima ora è la probabile assenza di Vincenzo Calì, alle prese con un problema muscolare al flessore della coscia destra. Mezzanotti farà l’impossibile per recuperare il centravanti siciliano, protagonista di una stagione in “chiaroscuro” ma a segno 4 volte nelle ultime 5 partite. Se l’attaccante ex Alto Adige, Mezzocorona e Villafranca non dovesse farcela, allora l’allenatore gialloblù sarebbe costretto ad affidarsi a Braccalenti (per lui appena 294 minuti in campionato e 0 reti da dicembre ad oggi), oppure – ipotesi assai più probabile – optare per un cambio di modulo, con il passaggio al 4-4-2 rispetto al 4-2-3-1 che è ormai un marchio di fabbrica della squadra termale.
Ecco: alla vigilia della sfida il recupero di Calì appare difficile, per non dire impossibile, anche se decisivi risulteranno il provino che il giocatore sosterrà in mattinata e il riscaldamento pre-gara. Dunque, ecco che probabilmente sarà centrocampo a quattro e attacco a due punte con Seveso tra i pali e linea difensiva “tipo” con Bazzanella e Pipoli sulle corsie esterne, Agosti e Tobanelli nel mezzo. A centrocampo Delcarro sarà certamente impiegato dal primo minuto e il secondo mediano dovrebbe essere Pancheri, in netto vantaggio su Velardi. Andreatta e Curzel presidieranno le fasce (con possibile passaggio, in corsa, al 4-3-3, visto che Andreatta può agire tranquillamente da interno di metà campo e Curzel nasce attaccante esterno), mentre in avanti sarà quasi sicuramente Tessaro a supportare Baido, costretto ad operare quale falso nueve.
Se, invece, la notte portasse in dote un miracoloso recupero di Calì, allora nessun dubbio: 4-2-3-1 con il centravanti di Agira come unica punta con Baido alle spalle, Andreatta e Curzel esterni e i due mediani a protezione della difesa.
Lo Scanzorosciate ha chiuso la stagione regolare in calando con un pareggio e due sconfitte nelle ultime tre gare. Il tecnico bergamasco Valenti dovrà rinunciare allo squalificato Rondelli e all’infortunato Melandri. La formazione sarà quella vista più e più volte con Facchinetti alle spalle di Pellegris e l’esperto Bonomi (decisivo al ritorno) pronto a subentrare.
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