Si avvicina il momento della nuova edizione per la ormai tradizionale Dolomiti Rescue Race, manifestazione internazionale riservata ai componenti dei corpi di soccorso alpino di tutto il mondo: in programma sia prove tecniche sia di resistenza su percorsi alpini. 

L'appuntamento con il 15° raduno è per il 2 e 3 ottobre fra le Dolomiti del Cadore (Belluno).  

Venerdì 2, alle 18:30 briefing tecnico e presentazione nella sala della Magnifica Comunità di Cadore (piazza Tiziano, a Pieve).

Sabato 3, alle 7, la partenza delle navette da piazza Tiziano e piazza IV Novembre a Calalzo verso la zona di partenza.

Per la prima volta, la partenza è fissata a Praciadelan e l'arrivo si sposta a Calalzo dopo un percorso nell'area del celebre monte Antelao.

L'anno scorso erano iscritte 52 squadre, 15 straniere provenienti da Repubblica Ceca, Romania, Austria, Slovenia, Croazia, Polonia .

Il Percorso da Praciadelan a 1.040 metri sale rapidamente fino ai piani dell'Antelao (1626 m) e poi fino a forcella Piria (2080 m). Da qui inizia il tratto più tecnico, con 200 metri di corde fisse che portano i concorrenti a quota 2.130, una lunga discesa fino al rifugio Antelao (1.796 m) e poi fino a forcella Antracisa (1.693 m) attraverso la quale le squadre arrivano a ridosso dell'ultima salita che porta in cima al monte Tranego (1.849 metri).

La discesa si effettua in corda doppia fino alla strada sterrata che porta i soccorritori fino all'abitato di Pieve  (923 metri)  dove dovranno montare la barella per arrivare al traguardo in piazza Tiziano.

Il dislivello positivo complessivo della gara è di 1250 metri, quello negativo è di 1.440 metri.

L'intero percorso si sviluppa sulle pendici del re delle dolomiti: il monte Antelao. Lo  scenario del gruppo delle Marmarole e degli Spalti di Toro fanno da cornice alla gara.

[foto da Dolomiti Rescue Race, edizione 2025]