Dopo i successi del 2022 e del 2023, il francese Sébastien Raichon è tornato a vincere il Tor des Glaciers, la più dura gara di corsa in montagna dell'arco alpino con 450 chilometri di percorso (non segnalato) e 32.000 metri di dislivello sulle Alte Vie della Valle d'Aosta. Raichon ha dovuto lottare più con alcuni problemi fisici - a partire da una bronchite - che con gli avversari, distaccati di parecchio. 

È arrivato al traguardo con il tempo di 124 ore, 53 minuti e 45 secondi, senza riuscire a battere il suo precedente record.

«Non so come possa aver concluso la gara senza aver mangiato per tutti questi giorni: sono andato avanti a yogurt e acqua, distillando ogni singola goccia di energia. È proprio vero che il corpo umano è una macchina meravigliosa e ha delle risorse incredibili a cui attingere», ha commentato Raichon  (qui nelle foto diffuse dall'organizzazione della gara TorX) .

Al secondo posto, staccato di sei ore e mezza, è giunto l'irlandese Brian Mullins.

Parallelamente è in corso il Tor des Géants, 330 chilometri e 24 mila metri di dislivello: ha vinto Victor Richard, alle sue spalle Simone Corsini e Martin Perrier che hanno deciso di concludere la gara insieme.

Fra le donne si è imposta l'olandese Noor Van Der Veen, tagliando il traguardo in 79 ore, 34 minuti e 30 secondi. È la seconda donna nella storia a concludere il Tor 330 in meno di 80 ore. «L’atleta olandese, partita lontano dai riflettori, ha sorpreso tutti con una prestazione straordinaria fatta di forza e determinazione. Un trionfo incredibile di resistenza, costanza e pura forza di volontà», scrive sui social l'organizzazione.

Dietro Noor Van Der Veen sono giunte Lisa Borzani e Natalie Taylor.

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