Innovazione, sostenibilità, accessibilità e destagionalizzazione. Il rilancio turistico della Panarotta, nella visione della società provinciale Trentino Sviluppo, passerà da questi quattro cardini.

La società ha infatti aperto un nuovo avviso pubblico indirizzato al mondo dell'imprenditoria turistica, ricettiva e sportiva, che premierà proposte sostenibili, innovative e in grado di far vivere la montagna non solo nelle due stagioni "canoniche" (estate e inverno), ma anche durante il resto dell'anno.

Alla proposta vincitrice verranno offerti specifici supporti, come la locazione degli asset funiviari perfettamente mantenuti e avviati, la consulenza di esperti di sviluppo turistico e azioni di promozione e marketing.

La Panarotta da molti anni attraversa difficoltà nelle attività turistiche invernali, complice la quota non molto elevata, dal punto di vista della sostenibilità economica, tanto che in molti hanno suggerito di puntare piuttosto eclusivamente su forme diverse dallo sci alpino legato a impianti e piste da tenere attivi. Negli anni recenti, con gli impianti chiusi, il monte è stato molto frquentato anche d'inverno da escursionisti a piedi, scialpinisti e ciaspolatori.

Allo stato, il comprensorio sciistico conta la seggiovia biposto rifugio-Furet, la quadriposto Rigolor-Cima Panarotta, la triposto Montagna Granda-Cima Esi, oltre ai due tappeti mobili Furet e Malga Esi. L'area è dotata anche di un impianto per l'innevamento artificiale.

Dal nuovo avviso, promosso in collaborazione con la Provincia e Trentino Marketing, emerge come prioritario anche premiare realtà che promuovano il vivere la montagna in maniera attenta e rispettosa, considerando non solo l'attività sportiva, ma anche la salute e la socialità in un contesto naturale. Il termine per le domande è fissato al 13 ottobre 2025.

«Si torna a parlare di Panarotta - spiega l'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni - con una nuova iniziativa, nata con l'intento di stimolare la nascita di progettualità che siano veramente in grado di dare solidità e continuità nell'arco dell'anno alla valorizzazione di un patrimonio prezioso per l'Alta Valsugana e per tutto il Trentino.

Proprio per questo, nell'avviso non ci si limita alla proposta di locazione degli impianti funiviari, che rimangono comunque un asset di fondamentale importanza, ma si pone l'accento anche sulla ricerca di proposte che guardino a un turismo nuovo, in continua evoluzione, che tenga in considerazione le specificità del singolo territorio».

Per poter partecipare alla procedura, i soggetti interessati dovranno presentare una proposta di valorizzazione della Panarotta completa di business plan, da cui emergano gli elementi di sostenibilità economico-finanziaria.
I criteri e i parametri su cui saranno valutati i progetti comprendono anche la valorizzazione delle infrastrutture esistenti e della peculiarità naturalistica del contesto sulle diverse stagionalità, il grado di innovatività rispetto a un prodotto turistico tradizionale, la sostenibilità ambientale e sociale e la presenza di una strategia commerciale e promozionale credibile.

«Sentiamo la responsabilità di fare tutto il possibile, dopo le ultime due stagioni, per promuovere una nuova fase per il monte Panarotta – conclude Albert Ballardini, vicepresidente di Trentino Sviluppo e amministratore delegato agli asset turistico funiviari – mettendoci a disposizione con la nostra struttura tecnica, gli asset funiviari di proprietà e il supporto di Trentino Marketing. Anche le istituzioni del territorio ci hanno offerto la propria disponibilità a sostenere progetti credibili e innovativi».

Frattanto, è in programma sabato 13 settembre alle 18 a palazzo “A Prato”, in via Maier a Pergine, la tavola rotonda “Panarotta, patrimonio di comunità, luogo del cuore".

Un evento promosso dall’amministrazione comunale di Pergine e che vedrà confrontarsi i rappresentanti dell’Asuc di Pergine (titolare di gran parte delle particelle boschive), alcuni operatori economici e del mondo dello sport e due esponenti del mondo giovanile locale.

«La Panarotta è un luogo dal profondo valore ambientale, culturale e affettivo per la nostra Comunità - spiegano in una nota l’assessora comunale all’ambiente e turismo Carla Zanella e il sindaco Marco Morelli - si vuole avviare un confronto aperto, costruttivo e partecipato per riflettere insieme sul futuro della montagna di Pergine. Un incontro per mettere in luce un percorso verso un futuro sostenibile, partecipato e radicato nel territorio.

Cittadini, enti ed associazioni si stanno unendo per diventare protagonisti attivi di un processo di rigenerazione e valorizzazione condivisa attraverso il dialogo e la progettualità si vuole costruire una visione comune della Panarotta come bene collettivo, da trasmettere e rendere vivo per le giovani generazioni».

Alla fine dello scorso anno l'impegno della Provincia e di Trentino Sviluppo, con le amministrazioni locali afferenti alla Panarotta, non portò a una soluzione e la stagione invernale satltò.

A seguito di un confronto con la società interessata sfumò anche l'ipotesi di una gestione parziale, ciò a causa di difficoltà nel reperimento di personale, a cui si aggiungeva l'impossibilità di utilizzare molte attrezzature necessarie ad apprestare la stazione in sicurezza, perché ancora coinvolte nella procedura di liquidazione della precedente gestione.