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Oltre 800 chilometri di percorso che tocca sei province lombarde, 19 comunità montane, sei parchi, dieci cammini storici. Sono alcuni numeri di Via Montagna Lombarda, l'itinerario escursionistico voluto da Regione Lombardia che unisce sentieri già esistenti delle province di Sondrio, Como, Lecco, Varese, Bergamo e Brescia, in un itinerario che sarà dedicato a escusionisti di medio livello e alle famiglie e che è finanziato con un contributo di quasi 4 milioni di euro.
Il tracciato individuato coinvolge alcuni dei principali percorsi delle Alpi e delle Prealpi lombarde, come la Via dei Monti Lariani (Como), la Via Spluga (un'antica via di comunicazione tra Italia e Svizzera, immersa in paesaggi alpini mozzafiato in Val Chiavenna), il Cammino Mariano delle Alpi (un cammino spirituale che collega diversi santuari mariani in Valtellina), il Sentiero del Viandante (che costeggia il ramo orientale del lago di Como, da Lecco a Colico), il Sentiero delle Tre Valli (un itinerario che collega le valli Trompia, Sabbia e Camonica).
"A pochi giorni dall'inizio - spiega il presidente lombardo Attilio Fontana - delle Olimpiadi invernali, Regione Lombardia conferma la volontà di promuovere l'attrattività della montagna con iniziative di lungo periodo, capaci di andare oltre la durata dei Giochi, lasciando un'eredità duratura ai territori".
Con questa iniziativa "ci rivolgiamo agli escursionisti di tutte le età che desiderano scoprire le bellezze culturali e naturalistiche della nostra Regione", aggiunge l'assessore regionale a Enti locali e montagna Massimo Sertori.
I principali punti di accesso all'itinerario saranno caratterizzati da delle porte riconoscibili in corrispondenza delle quali saranno offerte anche informazioni di carattere tecnico e culturale relative al territorio nel quale si sta per entrare. La via sarà contrassegnata da una segnaletica accurata, per garantire agli escursionisti la massima sicurezza.
Il paesaggio alpino e prealpino sarà il grande protagonista del nuovo tracciato. Ma la proposta non sarà appannaggio degli alpinisti o dei frequentatori esperti delle terre alte.
Il progetto, spiega la Regione, ha l’obiettivo di avvicinare tutti alla montagna, 365 giorni l’anno, a partire dai più piccoli con le loro famiglie.
Lo farà attraverso sentieri che sono stati individuati per la loro facile percorribilità e che beneficeranno, ove necessario, di interventi di consolidamento e messa in sicurezza.
Gli strumenti di comunicazione, digitali e cartacei, forniranno le informazioni tecniche relative alle tappe e all’equipaggiamento e inviteranno ad un corretto approccio nei confronti della natura, fatto di curiosità, rispetto e consapevolezza.
La Via potrà essere percorsa anche solo per una giornata o per brevi tratti, scegliendo l’itinerario sulla base dei propri interessi o dei diversi livelli di preparazione.
