Torna con il Parco naturale Adamello Brenta l'iniziativa "SuperPark winter edition 2026. La montagna che non ti aspetti", un weekend tra dialoghi, passi e paesaggi in programma sabato 14 e domenica 15 marzo.

Sabato, nella sala polifunzionale del Comune di Bondo, dalle 17 alle 19, un pomeriggio di sguardi incrociati per esplorare la montagna come spazio culturale, sensoriale e narrativo.

«SuperPark - spiega il Pnab - è un incontro tra linguaggi diversi – arte, cucina, cinema – per raccontare come l’ambiente montano influenzi immaginari, pratiche e visioni contemporanee.

La storica dell’arte Caterina Tomeo guiderà una riflessione sul soundscape e sulle pratiche legate all’ascolto dell’ambiente in cui viviamo, condividendo esperienze interdisciplinari tra arte contemporanea e sperimentazione sonora contemporanea.

Lo chef stellato Alfio Ghezzi racconterà la montagna attraverso i prodotti del territorio e il modo in cui diventano esperienza nel piatto, tra memoria, identità e sperimentazione.

Il regista e psicologo Leonardo Panizza approfondirà lo sguardo del cinema sulla montagna, esplorando come l’ambiente naturale influenzi il racconto e la percezione del pubblico.

Un dialogo aperto per attraversare la montagna da prospettive inattese, e concludere insieme con un aperitivo conviviale. Modera Dalia Macii (Superflùo)».

Domenica 15 marzo è in programma invece un'escursione verso malga Lodranega con Leonardo Panizza, partenza alle 9 dalla chiesa di Tione.

«Un’uscita in montagna - si legge - insieme al regista e psicologo Leonardo Panizza, per vivere in prima persona i temi emersi durante la serata.
Camminare (o ciaspolare in base alle condizioni meteo) diventa occasione per riflettere su paesaggio, percezione e narrazione: come cambia lo sguardo quando siamo immersi nell’ambiente? In che modo la montagna orienta emozioni, pensieri e racconti?
Un’esperienza condivisa tra natura e cinema, per attraversare il territorio non solo come scenario, ma come spazio attivo di relazione e immaginazione.

L’escursione sarà accompagnata da un educatore ambientale del parco e da una guida alpina.
A seconda delle condizioni meteo si valuterà l’uso delle ciaspole.

Perc orso di difficoltà media, tempo indicativo di percorrenza 3 ore circa, prenotazioni on line a questo link».

Caterina Tomeo è storica dell’arte e affianca all’attività di ricerca una pratica critica e curatoriale. Si occupa di Arte Contemporanea con particolare interesse per la transdisciplinarietà e le ricerche nell’ambito della Media Art e della Sonic Art.
È lecturer presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Roma La Sapienza, alla Business School Sole 24 Ore e Treccani Academy – School of Management di Roma. In passato è stata Department Head “Progettazione e Arti Applicate. Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte” e Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in “Multimedia Arts and Design” di RUFA – Rome University of Fine Arts. Collabora con festival italiani ed internazionali dedicati alla cultura contemporanea.
È co-fondatrice del Sound Studies Forum, il primo gruppo di ricerca interdisciplinare sui sound studies in Italia. È autrice per Castelvecchi, tra le sue pubblicazioni più recenti si annoverano: Sound Art. Ascoltare è come vedere (2017); Sonic Arts. Tra esperienza percettiva e ascolto attivo (2019); L’elettronica è donna. Media, copri, pratiche transfemministe e queer, a cura di C. Attimonelli e C. Tomeo (2022); VOICE. Il fenomeno della voce tra immateriale e carnale (2025).

Leonardo Panizza nasce a Rovereto nel 1988. Si forma inizialmente come musicista classico, frequentando il liceo musicale e il conservatorio, dove studia chitarra per cinque anni conseguendo il diploma inferiore.
Successivamente intraprende gli studi universitari in Psicologia presso l’Università di Torino, approfondendo per un anno l’antropologia e l’etnografia alla Maltepe University. Si specializza poi in Psicologia della Comunicazione all’Università di Padova, svolgendo un anno di ricerca per la tesi sull’utilizzo delle immagini nella formazione dell’identità presso il Centre Jacques Berque, con un ulteriore periodo di studio a Parigi.
Durante gli anni universitari partecipa a numerosi workshop di antropologia visuale, dedicando alcuni mesi alla ricerca sul campo in Madagascar. Il materiale visivo raccolto confluisce in diverse mostre fotografiche collettive a Bologna, Padova e Venezia, oltre a contribuire alla realizzazione di un documentario in collaborazione con l’Istituto di Ricerca e Formazione nelle Scienze Sociali di Padova.
Negli anni successivi si avvicina alla narrazione scritta e multimediale, producendo contenuti a tema ambientale per diversi brand del settore outdoor. Partecipa al Talent Short Film Market di IDM Bolzano e a un corso sul cinema documentario con Cecilia Bozza Wolf.
Approfondisce il rapporto tra arte e narrazione dell’Antropocene attraverso masterclass condotte da Julie Reiss, con l’intervento del filosofo Timothy Morton. Completa la sua formazione cinematografica con un corso di cinema documentario presso la scuola Sentieri Selvaggi.
Attualmente sta completando la specializzazione come psicoterapeuta a Milano.

Alfio Ghezzi è uno chef trentino. Dopo le esperienze nei più blasonati alberghi italiani e gli anni trascorsi con i maestri Gualtiero Marchesi e Andrea Berton, nel 2019 al MART nell’autunno del 2019 mette mano a un’idea di cucina semplice, riconoscibile, incentrata sulla ricerca dell’essenza e dell’equilibrio, ma anche volta alla ricerca del nuovo, capace di raccontare il territorio.