Il festival "Oltre le vette" torna in versione prolungata, con l'avvio sabato 4 ottobre 2025 e la parte più intensa del calendario tra il 9 e il 18 gennaio prossimi. Filo conduttore di questa edizione del tradizionale appuntamento organizzato a Belluno da quasi trent'anni sarà “Neve?”

La rassegna, che è promossa dal Comune di Belluno, proporrà dunque un momento di confronto e di analisi su un tema molto sentito e su vari fronti, dato che in epoca di crisi climatica, i territori di montagna come quello dolomitico si interrogano con forza sia sugli effetti del surriscaldamento sull'ambiente montano, sia sui riflessi sul modello economico per quanto riguarda in particolare le attività invernali sulle piste da sci. Quelle piste che a febbraio ospiteranno anche le gare olimpiche.

Apertura dunque sabato 4 ottobre, con l’inaugurazione alle 11.30 a palazzo Bembo, in centro città, della mostra “Dolomiti. Un paesaggio tutelato”. L’esposizione raccoglie le suggestive fotografie di Manuel Cicchetti e i testi dello scrittore Antonio G. Bortoluzzi, tratti dall’omonimo libro edito da Marsilio Arte e Regione del Veneto.

«Una mostra che intende restituire complessità a uno degli scenari naturali più emblematici e vulnerabili d’Europa, esposto alle criticità dei cambiamenti climatici, la cementificazione e il turismo invasivo.

Cicchetti e Bortoluzzi intrecciano visione e scrittura per riconsegnare alle terre alte il loro significato di civiltà e lo fanno attraverso le tre direttrici del landscape, degli spazi costruiti e della socialità», si legge nella presentazione.

Alle 10.30, sempre a palazzo Bembo, incontro dedicato all’omonimo libro, presenti gli autori, condurrà l’incontro il giornalista Flavio Faoro.

Alle 21, al teatro Dino Buzzati di Belluno, serata co-organizzata con il Cai e l’Ana sezioni di Belluno in omaggio a Arturo Andreoletti, pioniere dell’esplorazione alpinistica tra Ottocento e Novecento, che combatté la Prima guerra mondiale tra le vette bellunesi.

Fondatore dell’Associazione nazionale alpini, Arturo Andreoletti è stato un autentico protagonista della storia dell’alpinismo italiano. Sulle Dolomiti bellunesi ha compiuto memorabili salite che hanno dischiuso le grandi stagioni alpinistiche degli anni Venti e Trenta.

A Belluno lo lega in particolare l’affetto per la Gusela del Vescovà sulla Schiara che ha salito per primo nel 1913. Ingresso gratuito, prenotazione consigliata qui.

Giovedì 11 dicembre, «in occasione della Giornata Internazionale della Montagna e nell’ambito del festival “Leggere le montagne” incontreremo uno
scrittore che ci racconterà il suo modo di vivere le terre alte», anticipano i promotori.

Sabato 20 dicembre, a palazzo Crepadona. Inaugurazione della mostra Sguardi e orizzonti. Volti come mappe, orizzonti come promesse di Roberta Cadorin, autrice dell’immagine di Oltre le Vette 2025.

La parte principale del programma sarà resa nota invece nelle prossime settimane. Altre info sul Web.