TRENTO. Domani, martedì 29 aprile, la Cannondale Pro Cycling sarà al via della prima tappa del Tour de Romandie, 14esima prova del calendario UCI World Tour. Il team schiererà otto uomini per affrontare le sei tappe con l'ambizione di una realizzare una prestazione importante. Per alcuni corridori la corsa sarà anche un passaggio obbligato per finalizzare la preparazione in vista del Giro d'Italia.

Ivan Basso, Moreno Moser e Damiano Caruso correranno in Romandia dopo l'esperienza al Giro del Trentino. Oscar Gatto torna in gruppo dopo le classiche del pavè e un periodo di riposo, così come Paolo Longo Borghini. Matej Mohoric e Jean-Marc Marino arrivano invece all'appuntamento dopo il trittico delle Ardenne. Completa la formazione il colombiano Josè Sarmiento. Moser, protagonista solo nell’ultima tappa del Giro del Trentino con la lunga fuga spentasi sulle prime rampe del Monte Bondone, è ancora alla ricerca della migliore condizione dopo la tendinite al ginocchio.

«I miei occhi sono fissi sul Giro d'Italia – ha detto Basso – e ogni corsa è un passo avanti verso l'obiettivo. I risultati al Trentino non sono stati quelli aspettati, ma non sono scoraggiato. So di aver lavorato duro e in Romandia sono motivato a dare il cento per cento».

«Dal momento in cui ho debuttato in Australia ho corso con l'obiettivo di fare ciò che è nelle mie possibilità per imparare» ha detto Mohoric, il corridore più giovane del circuito World Tour. «Al Tour de Romandie le mie ambizioni non cambieranno. È una corsa adatta alle mie caratteristiche, specialmente per il tipo di salite. Acquisire esperienza può rivelarsi importante per il futuro. Il mio ruolo ora però è quello di aiuto ai compagni. Sarò felice se i miei sforzi saranno utili per le ambizioni della squadra. Il prologo e la crono finale saranno due prove interessanti: voglio farli al massimo e vedere come va».

Mario Scirea e Gilles Pauchard saranno i direttori sportivi incaricati di guidare la squadra.