PHOTO
TRENTO. Due regionali in cerca di gloria sui “muri” del Giro delle Fiandre. Uno perginese, Daniel Oss, l’altro bolzanino, Manuel Quinziato, entrambi con una bella esperienza nella corsa-monumento belga – il trentino è alla quinta volta, l’altoatesino addirittura alla nona – ed entrambi in gara con i colori della Bmc, squadra nella quale sembrano aver trovato la loro dimensione, dopo percorsi professionali analoghi, da passisti al servizio dei capitani ma al contempo alla ricerca del loro spazio vitale.
«Sì, alla Bmc abbiamo trovato un ambiente sereno e professionale – spiega Quinziato, 33 anni – Daniel è un ragazzo serio, da noi è arrivato quest’anno ma si è trovato subito bene ed è già tornato a dimostrare tutto il suo valore con il podio al Gp di Harelbeke. Forse ha bisogno di fare ancora un po’ di esperienza in corse così importanti, ma credo che presto potrà puntare anche a vincerlo, il Giro delle Fiandre. Domani (oggi, ndr)le punte saranno van Avermaet e Hushovd, ma subito dietro viene lui, mentre io sarò in seconda linea». «Manca Ballan, questa serabbe stata la sua corsa. Hushovd e van Avermaet sono più esperti e più forti di me, ma io sto bene e la settimana scorsa ho già fatto vedere qualcosina – gli fa eco orgoglioso Daniel, 26 anni – Alla Bmc ho trovato un bell’ambiente, molto professionale».
Un ambiente migliore di quello delle squadre italiane, verrebbe da chiedere... «Oddio, io sono italiano ma anche un po’ cittadino del mondo – prosegue Manuel – e qui mi sono trovato subito benissimo. Quello che penso è che qui, forse, c’è una migliore capacità di gestire i rapporti umani. A volte, in certe squadre, più che i soldi mancano la parole di conforto, le pacche sulle spalle quando le cose vanno male». «In genere alla base di tutto c’è la meritocrazia – spiega Oss – ma in qualche occasione i dirigenti hanno priorità diverse. Del resto in Italia ci sono sessanta milioni di commissari tecnici del calcio e nel ciclismo il discorso non è diverso».
Per quanto non siano assolutamente al loro esordio, il Fiandre costituisce ancora, sia per Manuel che per Daniel, una bella emozione. «È una corsa grandiosa, basta vedere quello che stanno allestendo al Quaremont per rendersene conto – spiega Quinziato – Assieme alla Parigi-Roubaix, credo sia la corsa attorno alla quale c’è la maggiore attenzione. Essere qui è un privilegio e le motivazioni sono altissime». «È una delle gare dove è più figo correre, c’è una bellissima atmosfera – conferma Oss – Certo, poi tutto dipende dal risultato, ma già esserci dà un senso alla nostra professione, capisci che il ciclismo è ancora una cosa grande».
Per i nostri vigilia divisa tra un’uscitina di un’ora e mezza («ultimo ripasso prima dell’esame», dice Daniel), riposo e... tanto cibo: «Bisogna mangiare più possibile – conclude Quinziato – perché domani, tra freddo e fatica...». Non dovrebbe essere un Fiandre bagnato, ma la temperatura non supererà i 5° C.
I favori del pronostico sono divisi più o meno equamente tra Cancellara, Sagan e Boonen. Senza Ballan, l’Italia tifa Pozzato, Paolini e Gatto, ma subito dietro nelle gerarchie del ciclismo azzurro c’è proprio il nostro Daniel Oss. Diretta RaiSport 2 a partire dalle 13.
@maurdigiangiac
