Trento. Ahmed El Mazoury è il primo azzurro a tagliare il traguardo della Trento Half Marathon, ed è anche uno dei più soddisfatti– «Le gambe giravano a dovere – ha spiegato – e quindi sono contento. A dire la verità pensavo anche di andare più forte nella parte finale perché mi sentivo veramente bene, ma non sono riuscito ad aumentare il ritmo a sufficienza per ottenere magari una posizione migliore. Questa per me costituiva l'ultimo test prima degli italiani di maratona a Trani e ho quindi impostato una gara su un ritmo piuttosto alto per cercare una prestazione confortante. La maratona? Ci sto pensando. Di sicuro in allenamento sto cominciando ad allungare le distanze e magari entro fine anno potrei provarne una, più facilmente ci penserò il prossimo anno».

Il primo atleta trentino in piazza Duomo è, invece, Ousman Jaiteh, da qualche anno residente nei pressi di Borgo Valsugana che ieri ha sofferto un po': «Sono contento per come è andata la gara – rivela – non pensavo di fare così bene e con così poca preparazione. Purtroppo quest'estate è stata costellata di infortuni che non mi hanno fatto proseguire la preparazione in maniera corretta. Inoltre, ultimamente sto soffrendo di mal di schiena e, anche se magari in allenamento sto bene, quando sono in gara col passare dei chilometri da semplice fastidio diventa dolore vero e proprio. A ogni modo il mio sogno verso le Olimpiadi prosegue e sto preparando la maratona di Venezia, che sarà la mia prossima uscita».

Molto provato a fine corsa anche Emanuele Franceschini, che subito dopo il traguardo si è seduto a terra per riprendere fiato dopo lo sforzo, per poi attendere il fratello e il papà, entrambi in gara: «E' stata dura – ha ammesso l'atleta della Quercia – ma era un appuntamento importante cui volevo partecipare anche se non sono in grandissime condizioni di forma e il circuito molto nervoso mi ha messo a dura prova. Terminata la corsa in montagna ora mi dedicherò alla strada principalmente, e ho in calendario la mezza maratona di Riva del Garda a novembre e la mezza di Cittadella a metà dicembre dove cercherò di migliorare il mio personale sulla distanza».

Era arrivata a Trento per battere il primato “italiano” della competizione e mettere un tassello importante per il futuro. Obiettivi centrati per la valdostana Catherine Bertone: «Sono molto soddisfatta di questa mia Trento Half Marathon – fa sapere la Bertone – Il percorso non è semplicissimo ma questa corsa è stata comunque una piacevolissima sorpresa. e ho corso tutto il tempo da sola. E’ una bella prestazione che mi fa capire che la strada intrapresa per la preparazione della maratona di Valencia è quella giusto. Andrò nella città spagnola per cercare di stabilire il mio nuovo primato personale, anche se so che per le Olimpiadi la strada sarà molto lunga e per nulla facile».

Ultimo a parlare il presidente del comitato organizzatore Ferruccio Demadonna: «La soddisfazione è totale – ammette – abbiamo lavorato per battere i record del nostro evento e ci siamo riusciti grazie ad atleti straordinari che hanno scelto di venire a correre qui da noi, sia gli africani che gli atleti italiani. Ma siamo anche molto soddisfatti per come è andata tutta l’organizzazione, per le diverse migliaia di atleti che sono venuti per vivere un intenso fine settimana al Trento Running Festival. In due giorni abbiamo assistito a grandi prestazioni cronometriche, di assoluto livello internazionale e con un percorso non facilissimo, con qualche salita di troppo e tante curve. Abbiamo già in mente una revisione del percorso per farlo diventare molto più veloce nel 2020 in occasione della 10ª edizione limando alcune salite. Siamo gara Silver Label, siamo ormai una delle “mezze” più veloci d’Italia». PA.T.